
Caritas Diocesana Vicentina ha presentato oggi il Bilancio sociale 2025 presso il Centro Diocesano “Onisto” di Vicenza.
Il documento viene definito come un “quadro di un anno segnato dall’Anno giubilare della Speranza e da un impegno capillare a favore delle persone e delle famiglie più fragili del territorio diocesano”.
Caritas Diocesana Vicentina: i numeri del Bilancio sociale 2025
Nel corso del 2025 – è stato reso pubblico – sono state complessivamente 13.013 le persone accompagnate attraverso la rete delle Caritas parrocchiali, dei servizi-segno diocesani gestiti da Fondazione Diakonia Vicenza ETS e delle Conferenze San Vincenzo. Un’azione resa possibile dal contributo di 2.735 volontari, di cui 1.052 impegnati nei servizi diocesani, 1.312 nelle Caritas parrocchiali e 371 nelle Conferenze San Vincenzo. Le sole attività di volontariato nei servizi-segno diocesani hanno generato 50.367 ore di servizio, equivalenti a 6.295 giornate di lavoro.
Caritas Diocesana Vicentina, oltre che coordinare i servizi-segno diocesani, è presente nel territorio attraverso una rete di 85 Caritas parrocchiali e Centri di ascolto e accompagnamento, in collaborazione con le Conferenze San Vincenzo e altre realtà ecclesiali. Nel 2025 le Caritas parrocchiali hanno incontrato e aiutato 7.795 persone, grazie al servizio di 1.312 volontari.
Nel corso dell’anno, attraverso le diverse reti parrocchiali, sono stati distribuiti oltre 217 mila chili di alimenti, ai quali si aggiungono i 44.600 pasti offerti dalla struttura diurna per la grave marginalità Casa Santa Lucia e gli oltre 27.000 kg di prodotti alimentari distribuiti all’Emporio Solidale. I sussidi economici complessivamente erogati hanno raggiunto quasi 928 mila euro, mentre sono stati distribuiti oltre 85 mila capi di vestiario tra parrocchie, Emporio, Casa Santa Lucia e San Vincenzo.
Il Bilancio sociale (scaricabile qui) della Caritas diocesana Vicentina affronta nel dettaglio molti altri settori di intervento a sostengo. Tra questi Giovani (volontariato, servizio e sensibilizzazione rivolte a scuole), Casa San Bernardino (30 posti letto), persone senza dimora (518 persone, con il supporto di 541 volontari e oltre 21 mila ore di volontariato, 44.600 pasti), Lavoro, autonomia e reinserimento (230 persone, 53 tirocini 89 persone accompagnate in percorsi di formazione, 49 contratti di assunzione e 5 di apprendistato), Famiglie e donne (329 persone), anziani (75), Emporio Solidale (619), Rom e Sinti (1.669 interventi tra ascolto, orientamento, coinvolgimento della rete, beni e servizi materiali, sostegno socio-assistenziale, sanità e scuola).
E ancora: casa, Percorsi giudiziari, salute mentale e sostegno nelle fragilità relazionali, mondialità, pace, emergenze e conversione ecologica.
Don Enrico Pajarin: “Servono comunità capaci di ascolto”
“Le pagine del Bilancio sociale raccontano attività, servizi e progetti, ma prima ancora raccontano persone, comunità e relazioni – dichiara don Enrico Pajarin, direttore di Caritas Diocesana Vicentina –. Il 2025, Anno giubilare della Speranza, ci ha ricordato che essere pellegrini di speranza significa camminare dentro la realtà, senza sottrarsi alle sue fatiche.
Le povertà non diminuiscono e, come ha descritto il Report Statistico 2026 di Caritas Italiana, tendono sempre più a perdere il carattere dell’eccezionalità e della temporaneità, assumendo i contorni di una strutturale normalità. Servono comunità capaci di ascolto, alleanze solide con istituzioni, volontariato e Terzo Settore, e uno sguardo che tenga insieme casa, lavoro, relazioni, dignità e autonomia. Come Caritas vogliamo continuare a custodire l’umano e a generare comunità, convinti che la speranza cresce quando viene condivisa e quando qualcuno sceglie di farsi prossimo”.






































