Ets marittimo, 32 milioni di costi aggiuntivi su rotte per Palermo, è allarme rincari biglietti

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Uno studio commissionato dall’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale evidenzia il forte impatto economico del sistema europeo di scambio delle quote di emissione (EU ETS) sui collegamenti marittimi tra la Sicilia e la terraferma. I costi aggiuntivi stimati ammontano a circa 20 milioni di euro l’anno sulla tratta Genova-Palermo, oltre 11 milioni sulla Napoli-Palermo e più di un milione sulla Porto Empedocle-Lampedusa, con il rischio di aumenti medi del 15% dei prezzi dei biglietti e di un aggravamento del costo dell’insularità. Secondo il report, l’ETS riduce la capacità delle compagnie di navigazione di investire nel rinnovo delle flotte a basse emissioni, rallentando la transizione ecologica e incidendo sulla continuità territoriale, sull’accessibilità della Sicilia e sulla competitività del trasporto marittimo. L’Autorità portuale chiede quindi che la revisione della direttiva europea estenda anche alle isole maggiori il regime di deroga previsto per le isole minori, prorogandolo fino al 2032, per tutelare cittadini, imprese e diritto alla mobilità.