
Lo storico Caffè Garibaldi di Vicenza, situato nella centrale Piazza dei Signori e i cui spazi appartengono al patrimonio immobiliare del Comune di Vicenza, riaprirà ufficialmente al pubblico mercoledì 15 luglio 2026 sotto la nuova gestione del marchio Signorvino.
Il gruppo Oniverse, a cui fa capo il brand della Grande Cantina Italiana, ha siglato nei mesi scorsi un contratto per la conduzione del locale, che era stato chiuso lo scorso marzo e poi sottoposto a un radicale intervento di restyling.
Nuova vita per il Caffè Garibaldi a Vicenza
L’enoteca con ristorante – viene spiegato – occuperà gli spazi del bistrot al piano terra e le sale del primo piano, inserendosi in una delle piazze più celebri d’Italia.
Il rinnovato Caffè Garibaldi di Vicenza disporrà di uno dei dehors più ampi mai realizzati dal marchio, caratterizzato da un plateatico affacciato direttamente sulla piazza e sulla Basilica Palladiana, strutturato per consentire il consumo all’aperto in ogni momento della giornata.
Le sedute saranno interamente rivolte verso l’esterno e si distribuiranno tra un’area coperta da circa 70 posti e una zona scoperta da circa 40, superando così i 100 coperti complessivi all’aperto. L’offerta commerciale sarà completata da un’area di circa 230 metri quadrati interamente dedicata alla vendita al dettaglio dell’enoteca.
Questa inaugurazione si inserisce in un piano di crescita aziendale che punta a portare Signorvino a quota cinquanta punti vendita entro la fine del 2026. Dopo la recente apertura di Udine presso il Caffè Contarena, avvenuta il 9 luglio, la tappa nel capoluogo berico segna il rafforzamento della presenza dell’insegna nel Nord-Est, a cui seguiranno tra i mesi di luglio e agosto i debutti di Marcianise presso La Reggia Designer Outlet e di Milano CityLife, oltre alle successive aperture già in programma a Napoli all’interno di Galleria Navarra, a Erbusco e a Padova.
Fondato nel 2012 da Sandro Veronesi, patron del Gruppo Oniverse, Signorvino conta attualmente 43 punti vendita in Italia e due all’estero, dislocati nelle città di Parigi e Praga, unendo una selezione di oltre duemila etichette di vini italiani a una cucina orientata alla tradizione mediterranea all’interno di contesti contemporanei.
L’impatto della riapertura sul tessuto urbano e commerciale del centro storico
La ripartenza delle attività all’interno del prestigioso immobile si inserisce in un contesto economico locale caratterizzato da forti pressioni per gli esercizi di vicinato. Il cuore della città risente infatti dei fenomeni di desertificazione commerciale derivanti dall’incremento generalizzato dei costi delle materie prime e da canoni di locazione particolarmente elevati.
Oltre alla concorrenza esercitata dalle grandi strutture della grande distribuzione organizzata e dei centri commerciali periferici, il centro storico di Vicenza soffre in alcune aree specifiche per problematiche legate alla sicurezza e al degrado urbano, fattori che negli ultimi tempi hanno contribuito ad allontanare la clientela abituale dai negozi tradizionali.
In questo scenario, il ritorno in attività del Caffè Garibaldi di Vicenza rappresenta un segnale di investimento privato in grado di attrarre nuovi flussi di pubblico e di valorizzare la frequentazione della piazza principale della città.






























