Nuova governance Sito Unesco Vicenza: sede a Palazzo Chiericati

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Sarà ospitata a Palazzo Chiericati l’associazione che guiderà la governance del sito Patrimonio Mondiale UNESCO “Città di Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto”, frutto del percorso condiviso avviato dalla Regione del Veneto e dal Comune di Vicenza insieme agli enti coinvolti nella gestione del sito.

Lo rende noto l’assessore del Comune di Vicenza con delega all’Unesco, Cristina Balbi, che ieri ha partecipato con il sindaco Giacomo Possamai alla presentazione presentato a Venezia, nella sede della Giunta regionale di Palazzo Balbi, del progetto per la costituzione del nuovo soggetto giuridico.

Nuova governance del Sito Unesco “Città di Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto”

La nuova governance sottoscritto è frutto di un protocollo d’intesa siglato nel 2024 con tutti i soggetti istituzionali coinvolti e il Comune di Vicenza e Regione Veneto hanno stanziato 50 mila euro per la nascita del nuovo soggetto.

“Il Comune di Vicenza – ha detto l’assessore Balbi -, anche con i fondi del Fesr, ha individuato uno spazio all’interno di Palazzo Chiericati, oggi interessato da lavori del Pnrr, per l’allestimento della sede dell’associazione e di un centro di interpretazione del patrimonio Unesco, ovvero di un’illustrazione di come si compone il sito e delle motivazioni che lo hanno portato ad entrare nell’elenco ufficiale Unesco. Un obiettivo per noi importante che ci aiuterà a valorizzare ulteriormente il Sito palladiano e che richiama alla responsabilità tutti gli enti coinvolti”.

L’iniziativa è nata grazie al percorso condiviso avviato dalla Regione del Veneto e dal Comune di Vicenza, insieme agli enti coinvolti nella gestione del Sito. 

“Durante la riunione di ieri a Venezia – spiega ancora Cristina Balbi – abbiamo avuto il sostegno ufficiale della Regione per coinvolgere le Province in cui ci sono le ville Palladiane, ovvero tutte tranne quella di Belluno. È un percorso che abbiamo iniziato perché siamo, come Comune di Vicenza, gestori del Sito, anche se i beni palladiani non si trovano solo all’interno del nostro territorio comunale”.

Quanto alla nuova Governance per il sito Unesco di Vicenza la Balbi ha aggiunto che “si tratta di un passaggio necessario, anche perché ce lo chiede Icomos, ovvero il Consiglio internazionale dei monumenti e dei siti. Durante le visite che l’Unesco ha fatto nel 2017, infatti, è stato raccomandato a Vicenza di lavorare per una gestione del Sito che sia più in rete con tutti i soggetti e tutti gli enti locali in cui si trovano le ville, oltre che con i proprietari, per una maggior tutela e valorizzazione e un maggior coinvolgimento e partecipazione nel racconto e nell’interpretazione di questo patrimonio culturale”.