
Le alte temperature che si sono registrate negli ultimi mesi in Italia stanno generando una forte siccità che, a differenza degli scorsi anni, sta mettendo in ginocchio il Nord Italia, mentre le regioni del Sud sostengono di non essere in fase di emergenza per le risorse idriche.
Una circostanza che sta trovando ampio spazio negli approfondimenti giornalistici dei media nazionali in una fase nella quale le Regioni, Veneto compreso, lanciano appelli alla razionalizzazione dell’acqua e le associazioni di categoria agricole diffondo dati preoccupanti sulle risorse ancora a disposizione per irrigare i campi.
Siccità: il quadro da Nord a Sud
Nord alle prese con la siccità e Sud tranquillo. La Repubblica, oggi, parla di un’Italia capovolta e riporta alcune dichiarazioni chiarificatrici di Massimo Gargano, direttore generale Anbi, l’associazione nazionale dei Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue (approfondisci).
“Ci troviamo in una Italia capovolta anche per una questione di gestione, di investimenti, e il Sud in questo caso ha fatto meglio – ha detto Gargano -. In passato, tranne la Sicilia, molte regioni del Sud hanno realizzato tanti e buoni invasi. Grazie a pioggia abbondante ora hanno raccolto: l’acqua è a disposizione del potabile, l’irriguo, l’ambientale. Il Nord invece finora si è affidato soprattutto alla neve che riempiva i grandi laghi. Un tempo erano le nevi di novembre e dicembre, quelle che stratificavano. Ma quest’anno la neve c’è stata tardi, durante le Olimpiadi: ai primi caldi si è sciolta ed è andata nel Po e poi nel mare perché non ha trovato infrastrutture in grado di contenerla. Ed ecco l’emergenza“.
In tutto questo pesa la crisi climatica a livello globale e l’emergenza siccità di cui si discute in questi giorni è la cartina tornasole di come spesso i governi non si muovono per tempo.
Veneto: Consorzi di bonifica razionano l’acqua irrigua
In Veneto, nelle scorse ore, sono già scattate le prime “turnazioni di emergenza” dei consorzi di bonifica ed è possibile che a breve si debba fare ricorso a interventi di assistenza alla popolazione, con l’impiego di potabilizzatori mobili e l’approvvigionamento idrico tramite autobotti.
Ovvero le misure d’emergenza prospettate alcuni giorni fa a margine di una riunione dell’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici, coordinato dall’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po. In quella occasione era stato fatto presente che “con la risorsa attualmente disponibile restano dieci giorni per garantire l’irrigazione nel Bacino del fiume Po”.
Lo stato delle cose va dunque oltre la semplice preoccupazione, soprattutto in una regione come il Veneto dove, a inizio luglio, il presidente Alberto Stefani ha dichiarato lo stato di emergenza regionale per la siccità.
L’Osservatorio, che tornerà a riunirsi tra una settimana, confermava la crisi idrica anche per altri territori del Nord: Piemonte e Lombardia, soprattutto, con meno difficoltà Liguria, Valle d’Aosta ed Emilia-Romagna.
L’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, ha poi definito una serie di misure da applicare nei territori a monte del Veneto, in Piemonte e Lombardia, per favorire il rilascio di maggiori quantitativi d’acqua e garantire il mantenimento di portate adeguate anche nel territorio veneto.
Va meglio al Sud: il caso Calabria
Come riportato da La Repubblica, la situazione sembra invertita nel Sud Italia: “Puglia, Calabria, Sicilia, Basilicata e Sardegna vivono fasi ‘verdi’, addirittura di sovrabbondanza d’acqua”.
Appena ieri, infatti – solo per citare un esempio – l’assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo, ha affermato: “L’ondata di siccità segue una grossa ondata di piogge. Ormai questi periodi di lunga siccità si alternano a periodi di lunga piovosità e dobbiamo prepararci ad affrontare questi cambiamenti climatici. Spero che quest’anno la siccità non metta in crisi i nostri sistemi di coltivazione perché i laghi sono pieni e non dovrebbe mancare l’acqua nemmeno nelle aree più critiche come quella del Crotonese dove non sta piovendo. Per il momento la situazione è totalmente sotto controllo”, ha concluso.






































