Veneto, nasce la task force regionale contro la crisi idrica: focus sull’approvvigionamento

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Si è riunita la task force regionale della Regione del Veneto sulla crisi idrica che sta interessando l’intero territorio. L’organismo riunisce allo stesso tavolo competenze per affrontare l’emergenza, fornendo risposte e varando una programmazione di lungo periodo.

La task force regionale sulla crisi idrica è stata voluta dall’assessore all’Ambiente, al Clima e alla Protezione Civile Elisa Venturini. Al primo incontro hanno partecipato i Consorzi di Bonifica, rappresentati da ANBI Veneto, i gestori del servizio idrico attraverso Viveracqua, le strutture tecniche regionali e docenti universitari delle discipline interessate alla gestione della risorsa idrica. Tuttavia, la composizione della task force è destinata ad ampliarsi progressivamente, coinvolgendo ulteriori soggetti.

Task force Veneto contro la crisi idrica: focus sull’approvvigionamento

I partecipanti alla prima riunione, svoltasi nel pomeriggio di ieri, hanno affrontato il tema principale della crisi idrica in Veneto: garantire la continuità dell’approvvigionamento di acqua potabile, oltre che per usi agricoli. Varato un monitoraggio della situazione a cui seguiranno misure più efficaci da adottare nell’immediato.

La Protezione Civile del Veneto – è stato detto – sta ultimando la relazione richiesta dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile sullo stato della crisi idrica regionale. Il documento conterrà un quadro aggiornato dell’andamento delle precipitazioni degli ultimi mesi, della disponibilità della risorsa idrica negli invasi, nei canali e nei principali corsi d’acqua, delle previsioni meteorologiche, che allo stato attuale non indicano precipitazioni significative nel breve periodo, e delle possibili azioni da attuare nel breve, nel brevissimo e nel medio periodo per garantire la continuità dell’approvvigionamento idropotabile e limitare gli effetti della crisi sui territori maggiormente esposti.

Durante la riunione i Consorzi di Bonifica hanno evidenziato la necessità di rafforzare il confronto con le Regioni poste a monte dei principali bacini idrografici, affinché possano essere valutati ulteriori rilasci d’acqua a beneficio del territorio veneto.

“Al termine dell’incontro – spiega la Regione Veneto -, i partecipanti hanno espresso un giudizio positivo sul confronto avviato, condividendo l’importanza di proseguire il lavoro della task force regionale quale sede stabile di dialogo e approfondimento tecnico, nella convinzione che la collaborazione tra istituzioni, gestori, mondo della ricerca e strutture tecniche rappresenti il metodo più efficace per affrontare una sfida che coinvolge l’intero Veneto”.

Venturini: “Interventi immediati e accelerare sulle strutture

“La crisi idrica che stiamo vivendo ci impone di agire su due livelli – ha detto l’assessore Venturini –: da una parte servono interventi immediati per affrontare questa fase e garantire la disponibilità della risorsa idrica, dall’altra dobbiamo accelerare la realizzazione in Veneto degli interventi strutturali già individuati.

La Regione del Veneto ha già fatto la propria parte predisponendo progetti per oltre 400 milioni di euro destinati alla difesa del suolo, alla sicurezza idraulica e alla resilienza del territorio. Si tratta di opere già progettate che rappresentano una vera e propria roadmap per rafforzare il sistema idrico regionale. L’auspicio è che possano ora trovare un rapido finanziamento, così da essere cantierate nel più breve tempo possibile e contribuire concretamente a rendere il Veneto più sicuro e preparato ad affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici”.