Banche, Patuelli: “Incertezze geopolitiche scoraggiano investimenti e domande prestiti”

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(Adnkronos) – “Le incertezze prospettiche geopolitiche scoraggiano gli investimenti e le domande di prestiti”. E’ quanto ha detto il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, nella sua relazione all’assemblea dell’associazione.

“Siamo usciti dagli effetti anche economici della pandemia e ci siamo trovati in una nuova emergenza economica e sociale per i rincari innanzitutto dell’energia, soprattutto per i paesi europei che ne sono grossi importatori, come l’Italia”, ha aggiunto.

“In occasione della pandemia sono state importanti le iniziative dell’Unione europea, come il Pnrr che sta concludendosi. Ora occorrono nuove iniziative europee, con ingenti investimenti pubblici e privati che favoriscano la crescita”, ha aggiunto.

“Necessita più tempestività per le decisioni europee, con investimenti nel futuro, per il capitale umano, i giovani, le donne e per le innovazioni. Non si possono attendere i tempi lunghi dei veti di singoli Stati e non c’è tempo per aspettare una nuova Costituzione per l’Europa, la via maestra per l’integrazione in una nuova democrazia”, ha aggiunto il presidente Patuelli, spiegando come, “in questa fase, per evitare la paralisi decisionale dei veti, occorrono nella Ue le cooperazioni rafforzate degli Stati”.

In Europa servono “misure che stimolino gli investimenti privati, con la migliore utilizzazione, sempre libera e responsabile, del risparmio che è opportuno venga attratto da investimenti produttivi e finanziari anche a medio e lungo termine, con la riduzione della pressione fiscale per i risparmiatori in proporzione alla durata”, ha poi ribadito il presidente dell’Abi.

Quest’ultimo intervento “sarebbe vantaggioso per i risparmiatori, che potrebbero ottenere maggiori rendimenti, e per gli Stati che, pur riducendo le aliquote fiscali in proporzione alla durata degli investimenti, avrebbero più introiti per la maggiore redditività degli investimenti del risparmio a medio lungo termine. E’ urgente – ha quindi detto nuovamente Patuelli – che la Ue approvi i provvedimenti per l’Unione dei Risparmi e degli Investimenti”.

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