Il turismo del silenzio conquista la Valpolicella

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(Adnkronos) – Tra i vigneti della Valpolicella, a Marano, piccolo comune di poco più di tremila abitanti, il turismo passa sempre più spesso da esperienze lontane dai circuiti tradizionali. Qui, tra due antiche torri medievali collegate da un passaggio sotterraneo, vive Mara Pasqualicchio, biologa oggi in pensione, che da undici anni accoglie viaggiatori provenienti da tutto il mondo. 

Una scelta nata quasi per caso. Dopo un lungo intervento di ristrutturazione, una parte della casa è rimasta inutilizzata e Mara ha deciso di trasformarla in uno spazio dedicato all’ospitalità, mettendo a disposizione due ampie suite immerse nel silenzio e nel verde. 

“Abbiamo girato in tutto il mondo e avevamo ben chiaro cosa cercavamo quando eravamo ospiti. – ci spiega Mara Pasqualicchio Host Airbnb, Pianaura Suites – Abbiamo pensato di offrire agli altri quello che noi stessi abbiamo sempre cercato: spazio, silenzio, cura dei dettagli e soprattutto privacy.” 

Una filosofia precisa, che punta sulla qualità dell’esperienza più che sulla quantità. Non a caso, la proprietà è stata progettata per mantenere grandi ambienti e ampi spazi all’aperto, offrendo agli ospiti la sensazione di avere il paesaggio tutto per sé. 

 

Un modello che intercetta un turismo sempre più orientato all’autenticità e alla scoperta del territorio. Gli ospiti arrivano da tutto il mondo: Stati Uniti, Germania, Olanda e Regno Unito – che scelgono la Valpolicella “Per noi il vero lusso è la privacy – continua Pasqualicchio – Volevamo che chi viene qui potesse trovare tanti spazi, pochissime persone e la sensazione di essere quasi da solo, immerso nella natura e nel silenzio.” Secondo i dati diffusi da Airbnb, nei comuni veneti sotto i 30 mila abitanti la spesa turistica generata dagli ospiti ha raggiunto nel 2025 quasi 43 milioni di euro. Un dato che conferma come anche i piccoli borghi possano beneficiare di forme di ospitalità diffuse, capaci di portare visitatori e ricadute economiche sul territorio. 

Il valore più importante però resta quello umano e la possibilità di far conoscere un angolo autentico della Valpolicella. “Sono molto contenta quando vedo le persone che stanno bene, che si sentono a casa e riescono davvero a capire il luogo. È questa la soddisfazione più grande.” ha concluso la titolare.  

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