
La condanna di Mario Roggero continua a suscitare reazioni politiche. Dal Veneto arrivano nuovi interventi a sostegno della richiesta di grazia per il gioielliere piemontese condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per la vicenda legata alla rapina nella sua attività e alla morte di due rapinatori.
A prendere posizione sono esponenti della Lega-Liga Veneta e di Fratelli d’Italia, che chiedono un intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e sostengono il percorso avviato dal ministro della Giustizia Carlo Nordio.
Al centro delle dichiarazioni il tema della legittima difesa e del rapporto tra tutela delle vittime di reati e responsabilità penali.
Grazia Mario Roggero: la Lega chiede l’intervento di Mattarella
La consigliera regionale della Lega-Liga Veneta Rosanna Conte ha definito la condanna di Roggero “inaccettabile“, sostenendo che la vicenda rappresenti un caso in cui “la difesa è sempre legittima”.
Secondo Conte, chi subisce una rapina a mano armata e vive una situazione di forte paura e tensione non può essere valutato senza considerare il contesto emotivo e umano in cui si trova ad agire.
“Non si può pretendere che un commerciante di 72 anni, sotto shock per una rapina a mano armata e con la famiglia minacciata di morte, reagisca con il bilancino del farmacista”, afferma la consigliera regionale.
Da qui l’appello rivolto direttamente al presidente della Repubblica Sergio Mattarella affinché conceda la grazia a Mario Roggero, ritenuta da Conte “un atto di giustizia sostanziale”.
Sulla stessa linea anche il consigliere regionale Filippo Rigo, che ha espresso solidarietà al gioielliere e alla sua famiglia.
“La condanna definitiva a Mario Roggero non può chiamarsi giustizia”, dichiara Rigo, ribadendo che “la Lega non fa passi indietro: la difesa è sempre legittima”.
Secondo il consigliere regionale, chi lavora e subisce una rapina violenta non dovrebbe trovarsi a scontare una pena così pesante, mentre chi commette il reato sarebbe percepito come maggiormente tutelato.
Caso Roggero, Fratelli d’Italia deposita una risoluzione in Consiglio regionale
Sul caso è intervenuto anche il vicepresidente di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale del Veneto Francesco Rucco, primo firmatario di una risoluzione depositata a sostegno del percorso per la concessione della grazia a Mario Roggero.
Il documento, sottoscritto anche dal capogruppo Claudio Borgia e dagli altri consiglieri regionali del gruppo, punta a sostenere l’iniziativa già avviata dal ministro della Giustizia Carlo Nordio.
“Fratelli d’Italia sa da che parte stare: dalla parte delle persone perbene, di chi lavora e costruisce con sacrificio il futuro della propria famiglia“, ha dichiarato Rucco.
Il vicepresidente regionale ha sottolineato come la vicenda sia nata da una rapina e dall’aggressione subita da Roggero, dalla moglie e dalla figlia all’interno dell’attività commerciale.
Secondo Rucco, sostenere la grazia non significa contestare la magistratura o mettere in discussione una sentenza, ma utilizzare uno strumento previsto dalla Costituzione per valutare un caso ritenuto eccezionale sotto il profilo umano ed equitativo.
Il dibattito sulla legittima difesa
Le iniziative politiche arrivate dal Veneto riportano al centro del confronto il tema della legittima difesa e della sicurezza dei commercianti e dei lavoratori vittime di reati.
Lega e Fratelli d’Italia chiedono che lo Stato dimostri vicinanza a chi subisce aggressioni e rapine, sostenendo che la concessione della grazia a Mario Roggero rappresenterebbe un segnale di attenzione verso cittadini, famiglie e imprenditori.
La vicenda resta però al centro di un più ampio dibattito nazionale, che riguarda il delicato equilibrio tra il diritto alla sicurezza, la tutela delle vittime e il rispetto delle decisioni della magistratura.






































