
L’occupazione nell’artigianato a Vicenza resta sostanzialmente stabile, ma emergono segnali che invitano alla riflessione, soprattutto sul ricambio generazionale. È quanto evidenzia l’indagine congiunturale dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Vicenza, che ha coinvolto 1.654 micro e piccole imprese, per un totale di 10.575 dipendenti.
Nel primo semestre del 2026 l’occupazione registra una variazione del -0,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, confermando il quadro di sostanziale stabilità già emerso negli ultimi rilevamenti.
Vicenza e Alto Vicentino crescono, cala l’Area Berica
L’andamento non è uniforme sul territorio. L’occupazione cresce nell’area di Vicenza (+1%) e, seppur lievemente, nell’Alto Vicentino (+0,2%).
Segno meno invece per il Nord Est Vicentino (-0,4%), l’Ovest Vicentino (-0,6%) e soprattutto per l’Area Berica (-1,8%), che interrompe la crescita registrata nei due semestri precedenti.
Autoriparazione in crescita, soffrono orafo e artigianato artistico
Tra i comparti, il risultato migliore arriva da trasporti e autoriparazione, dove l’occupazione aumenta dell’1,6%.
Restano sostanzialmente stabili la metalmeccanica, la chimica e concia, il benessere, l’edilizia e il settore degli impianti.
Le flessioni più marcate riguardano invece l’artigianato artistico e l’oreficeria (-3,4%), penalizzati dalla crisi di alcuni mercati esteri, in particolare quello mediorientale. In calo anche il legno-arredo (-1,3%), la comunicazione e ICT (-1,2%), l’alimentazione (-1,1%) e la moda (-0,7%).
Sempre meno giovani e apprendisti nell’artigianato a Vicenza
Il dato che desta maggiore preoccupazione riguarda il ricambio generazionale nell’artigianato a Vicenza.
Gli occupati under 30 diminuiscono del 3,6%, mentre gli apprendisti registrano un calo del 7%, confermando le difficoltà delle imprese nel trovare nuove leve.
Continuano invece a crescere i lavoratori con più di 50 anni (+3%), mentre la fascia tra i 30 e i 50 anni registra una lieve flessione (-0,6%).
Anche sul fronte della nazionalità si conferma una tendenza già emersa nei mesi scorsi: diminuiscono i lavoratori italiani (-1%), mentre aumentano quelli stranieri (+5%).
Occupazione femminile in calo nell’artigianato a Vicenza
L’indagine evidenzia inoltre una differenza tra uomini e donne. L’occupazione femminile segna infatti un -1,9%, mentre quella maschile cresce dello 0,8%.
Secondo il presidente di Confartigianato Vicenza, Gianluca Cavion, il tema richiede un impegno condiviso.
«Sul coinvolgimento nel mondo del lavoro delle donne va fatta una riflessione che tocca tanto il mondo imprenditoriale quanto quello politico-istituzionale. Accanto agli sforzi delle imprese servono politiche capaci di favorire non solo l’ingresso, ma anche la permanenza delle donne nel mercato del lavoro».
Cavion: “L’artigianato va raccontato meglio”
Per il presidente di Confartigianato, la sostanziale tenuta dell’occupazione rappresenta comunque un segnale positivo, considerato il contesto economico internazionale e il calo demografico.
Il vero nodo resta però l’attrattività dei mestieri artigiani.
“Troppi giovani conoscono poco il mondo dell’artigianato o ne hanno un’immagine superata”, osserva Cavion. “L’artigiano oggi unisce tradizione e innovazione, investe nella sostenibilità e valorizza le competenze dei propri collaboratori. Dobbiamo riuscire a trasmettere questo messaggio a famiglie e studenti, soprattutto durante il percorso di orientamento scolastico”.
Secondo Confartigianato, sarà proprio la capacità di rendere più attrattive le professioni artigiane a rappresentare una delle principali sfide per il futuro del settore.






































