
Mentre il bilancio dell’ultimo attacco russo sull’Ucraina, sale a 9 vittime civili e 48 feriti e il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky e diffonde la foto di un’intera famiglia che sarebbe stata uccisa da un missile nella regione di Dnipro, continua lo scambio di accuse sulla ‘paternità’ del missile che, violando lo spazio aereo polacco, è caduto in una zona rurale nei pressi di Lublino. Da Mosca arriva invece la notizia, diffusa da alcuni media locali, dell’arresto del re della maionese, il miliardario russo Valery Kustov e diversi dirigenti del suo gruppo Efko sospettati di una frode su larga scala riguardante la produzione di droni. La Francia ha invece espulso e congelato per sei mesi i suoi beni, la giornalista e opinionista russa pro Putin, Xenia Fedorova, con l’accusa di veicolare sui media francesi la propaganda del Cremlino. Immediata la risposta di Fedorova: “I miei legali presenteranno ricorso”. Intanto Kiev scende di nuovo in piazza, con una marcia che torna a chiedere il reintegro del ministro della Difesa Mychajlo Fedorov, silurato dopo appena sei mesi, e mira ad aprire una trattativa con Zelenskyj, affinchè gli conceda altri sei mesi per poi verificare il suo operato come ministro nell’arco dell’intero anno. Infine, non ultimo, da registrare una sorta di dietrofront del presidente americano Donald Trump, che dopo aver incontrato Zelensky alla Casa Bianca, e aver sottovoce accennato a una promessa sulle licenze dei Patriot, oggi torna sul tema e afferma di non aver ancora deciso se consentire all’Ucraina di produrre missili intercettori terra-aria Patriot.
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