
La Guardia di Finanza di Roma individua attraverso TikTok un deposito clandestino con abbigliamento e accessori di lusso contraffatti: denunciato il gestore.
Un’indagine sulla contraffazione online Castelli Romani ha portato al sequestro di oltre 1.200 capi di abbigliamento e accessori falsificati. L’intervento è stato eseguito dai finanzieri del Comando provinciale di Roma nell’ambito delle attività descritte nei comunicati ufficiali della Guardia di Finanza a tutela della proprietà industriale, del mercato legale e dei consumatori.
L’operazione è partita dal monitoraggio delle fonti aperte sul web. Gli accertamenti informatici hanno consentito agli investigatori di individuare un profilo TikTok usato per pubblicizzare quotidianamente la vendita di prodotti con marchi contraffatti di note griffe internazionali, tra cui Gucci, Chanel, Hermès e Loro Piana. La vicenda si inserisce nel fenomeno più ampio della contraffazione che utilizza piattaforme e canali digitali per raggiungere direttamente i possibili acquirenti.
Gli sviluppi dell’attività hanno condotto alla perquisizione dell’abitazione attribuita al titolare dell’account. All’interno, secondo quanto riferito dal Comando provinciale, era stato organizzato un vero e proprio magazzino clandestino con merce pronta per essere commercializzata.
Contraffazione online Castelli Romani, il deposito promosso sui social
Oltre ai più di 1.200 articoli di abbigliamento e agli accessori con loghi falsificati, i militari hanno sequestrato materiali per il confezionamento, certificati di autenticità ritenuti falsi, documentazione contabile indicata come mendace e volantini pubblicitari. Sono stati acquisiti anche i dispositivi elettronici che sarebbero stati impiegati per organizzare e gestire le vendite attraverso internet.
Il responsabile è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica per l’ipotesi di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, prevista dall’articolo 474 del Codice penale. L’indagine si trova nella fase preliminare: la responsabilità della persona coinvolta, precisa la Guardia di Finanza, potrà essere accertata definitivamente soltanto con un’eventuale sentenza irrevocabile di condanna.
L’attività evidenzia il ruolo assunto dai social network nella promozione della merce contraffatta. La pubblicità quotidiana permette infatti ai venditori di raggiungere un pubblico ampio, mentre abitazioni e locali privati possono diventare punti di stoccaggio e preparazione degli ordini senza una vetrina commerciale tradizionale.
Il contrasto alla contraffazione online Castelli Romani mira anche a interrompere i canali di approvvigionamento della merce illegale. Secondo le Fiamme Gialle, il commercio dei falsi altera la concorrenza, danneggia le filiere regolari e può trarre in inganno l’acquirente sulla qualità e sull’effettiva provenienza dei prodotti offerti.





























