Pillole di informazione alle ore 21: imprese vicentine, plafond da 100 milioni e riforma Finest. A Belluno sperimentazione infermieri stranieri

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Imprese vicentine
Imprese vicentine

Per le imprese vicentine Confindustria e Banco BPM annunciano un plafond da 100 milioni di euro. La Regione vuole estendere a tutto il mondo gli interventi finanziari di Finest. Nel Bellunese parte intanto la sperimentazione per reclutare infermieri stranieri.

Nuovo credito per le imprese vicentine. Finest potrà finanziare investimenti in tutto il mondo

Un plafond da 100 milioni di euro dovrebbe sostenere investimenti, liquidità e internazionalizzazione delle imprese vicentine associate a Confindustria. La Giunta regionale ha intanto approvato il disegno di legge che estenderebbe l’operatività di Finest oltre gli attuali confini geografici. Sul versante sanitario prende concretamente avvio nel Bellunese la sperimentazione per reclutare infermieri formati all’estero.

Banco BPM e Confindustria, plafond da 100 milioni

Confindustria Vicenza ha annunciato un plafond da 100 milioni di euro, messo a disposizione da Banco BPM a condizioni agevolate per investimenti, liquidità e internazionalizzazione. La pagina pubblicamente accessibile non fornisce ulteriori dettagli sulle condizioni applicate.

L’iniziativa arriva in una fase nella quale l’export manifatturiero della provincia di Vicenza ha registrato una flessione del 2,1 per cento nel primo trimestre del 2026, risentendo dei dazi statunitensi e delle tensioni internazionali.

Finest, sostegno finanziario alle aziende anche fuori dalle aree storiche

La Giunta regionale ha approvato il disegno di legge numero 16, destinato a modificare la normativa veneta sulla partecipazione a Finest, la finanziaria che sostiene gli investimenti internazionali delle imprese del Nordest.

Attualmente la società opera prevalentemente nell’Europa centro-orientale, nei Balcani e nell’area mediterranea, comprendendo Nord Africa, Francia e Spagna. La riforma annunciata dalla Regione Veneto consentirebbe di finanziare operazioni anche nel resto del mondo, utilizzando partecipazioni al capitale e prestiti destinati agli investimenti esteri.

Secondo la Giunta, l’ampliamento non produrrà nuovi oneri per il bilancio regionale. Veneto Sviluppo, che possiede il 20,44 per cento di Finest, dovrebbe utilizzare risorse proprie e riserve distribuite dalla stessa società.

Il provvedimento deve ancora essere esaminato e approvato dal Consiglio regionale. Resta inoltre da quantificare quante aziende vicentine abbiano utilizzato Finest negli ultimi anni, quali investimenti abbiano realizzato e quale disponibilità finanziaria sarà effettivamente destinata ai nuovi mercati.

Infermieri stranieri, la sperimentazione comincia dal Bellunese

È stata presentata a Belluno la prima sperimentazione veneta per il reclutamento, la formazione e l’inserimento di infermieri provenienti dall’estero. La fase operativa segue la prima anticipazione del progetto pilota.

La Regione Veneto indica Brasile meridionale e Argentina come possibili territori dai quali partire, sfruttando i rapporti con le comunità di origine veneta. La scelta, viene precisato, non è ancora definitiva né esclusiva.

Sono previsti due percorsi: il primo per professionisti già formati e interessati a lavorare nel servizio sanitario regionale; il secondo per studenti che potrebbero completare o integrare la formazione attraverso accordi tra università italiane ed estere.

La Regione annuncia controlli sui titoli, valutazione delle competenze professionali e linguistiche, formazione in italiano, tutoraggio e affiancamento clinico. Non vengono però indicati il numero degli infermieri da reclutare, i costi, le date dei primi inserimenti e le condizioni abitative e contrattuali.

Il progetto parte dall’Ulss 1 Dolomiti. Per ora non è specificato se e quando potrà essere esteso alle Ulss 7 Pedemontana e 8 Berica, né quali risultati dovranno essere raggiunti perché la sperimentazione diventi un modello regionale.