
Il festival di Confartigianato ad Altavilla presenta dati sulla propensione all’estero e un position paper per sostenere il passaggio generazionale.
I giovani imprenditori Veneto mettono al centro ricambio generazionale, formazione e capacità di trattenere talenti. Il primo festival promosso da Confartigianato Imprese Veneto si è svolto al Cuoa di Altavilla Vicentina e ha presentato il position paper “Il valore del fare, il coraggio di cambiare”. Informazioni e attività dell’organizzazione sono disponibili sul sito di Confartigianato Imprese Veneto.
Il punto di partenza è la crescente attrazione esercitata dall’estero. Secondo i dati presentati, il 68,9% degli uomini e il 74,1% delle donne intervistati ritiene che in Germania esistano maggiori possibilità di realizzare i propri obiettivi rispetto all’Italia. Un segnale che associa la mobilità giovanile non soltanto alle retribuzioni, ma anche alle prospettive professionali e alla fiducia nel futuro.
Il tema ha un riflesso diretto sul tessuto produttivo vicentino, dove le imprese artigiane restano una componente essenziale. Il confronto prosegue idealmente dalle iniziative dedicate a Make the Next e al ruolo dei giovani nell’artigianato, con nuovi dati e proposte presentati al festival regionale.
Giovani imprenditori Veneto e passaggio generazionale
In Veneto un’impresa giovanile su tre è artigiana, con una quota indicata nel 32,7%. Negli ultimi sei anni, però, il passaggio generazionale avrebbe interessato appena l’11,6% delle imprese. È su questa distanza tra potenziale e ricambio effettivo che il documento vuole intervenire.
Il position paper raccoglie proposte per rendere più accessibile l’avvio o la prosecuzione di un’attività: accompagnamento manageriale, competenze aggiornate, condizioni finanziarie sostenibili e un rapporto più semplice con la pubblica amministrazione. L’obiettivo dichiarato è costruire un modello d’impresa capace di conservare il valore del saper fare e, nello stesso tempo, innovare organizzazione e mercati.
Al confronto sono intervenuti Gianni Mezzalana, Alberto Facchin e l’assessore regionale Massimo Bitonci. I loro contributi hanno messo in relazione le esigenze espresse dagli imprenditori con le politiche regionali e con il ruolo delle associazioni di categoria nel supportare chi vuole assumersi la responsabilità di un’azienda.
Per i giovani imprenditori Veneto, il festival di Altavilla rappresenta quindi un passaggio operativo, non soltanto celebrativo. La misura concreta del risultato sarà la capacità delle proposte di trasformarsi in strumenti, investimenti e occasioni che rendano credibile scegliere di costruire il proprio futuro professionale nel territorio.








































