
Per una sera Erica Ceola cercherà di far “vedere la luna” al pubblico del Giardino Magico di Dueville. Non parliamo di astronomia, ma di letteratura, la giovane autrice di Costabissara presenterà domani sera, giovedì 27 agosto, a partire dalle 21:00, il suo libro dal titolo “Vedere la luna. Perché è necessario smettere di fissare il dito”.
Erica Ceola è co-portavoce di Europa Verde Vicenza, consigliera del CAI di Dueville, segretaria della Pro Loco di Costabissara, divulgatrice di temi ambientali e sociali ed insegnante di storia dell’arte alle scuole superiori di secondo grado.
L’autrice, dopo la pubblicazione avvenuta nel giugno di quest’anno, arriva a Dueville per raccontare le 107 pagine del suo libro, che racchiude al suo interno riferimenti autobiografici alternandosi con riflessioni che coinvolgono ad ampio spettro il pianeta di cui siamo ospiti. La narrazione si sviluppa a partire dallo sguardo disarmato di Luna, una galghetta spagnola adottata dall’autrice nel 2021 e che ha segnato una svolta, in positivo, nella vita di Ceola.

Erica Ceola: “Sentivo una responsabilità nel scrivere questo libro”
“Ho cominciato a scrivere questo libro perché sentivo un senso di responsabilità, avevo voglia di raccontare la storia di Luna, anche perché l’ho adottata nell’anno in cui ho cominciato a fare una transizione verso la consapevolezza” racconta ai taccuini di Vipiù l’autrice. Non a caso, consapevolezza è una delle parole che ricorrono più spesso tra le pagine del libro, “sarebbe bello che ognuno avesse il coraggio di mettersi in discussione, cercando di raggiungere una nuova consapevolezza più ampia” spiega Ceola.
“Sono sempre stata impregnata nella convinzione che cibarsi di animali fosse normale e necessario, poi ho cominciato proprio a percepire questa stonatura, adottiamo i cani e ci lasciamo commuovere da esperienze di sfruttamento che li riguardano e poi ci permettiamo di sfruttare altri animali come se non avessero comunque delle emozioni e dei sentimenti” è il ragionamento spiegato chiaramente da Erica Ceola.

In “Vedere la Luna” non manca il racconto dell’adozione e, prima ancora, della vita che Luna aveva nelle perraras spagnole prima di arrivare in Italia: la cagnetta era sfruttata e costretta a correre sempre più veloce nelle sfide a cui era obbligata, contro altri cani. L’adozione, fortunatamente, l’ha salvata dai suoi aguzzini.
Nella vita di Erica Ceola c’è un prima e un dopo l’adozione di Luna: nel 2021 ha scelto di adottarla perché sentiva di dover dare qualcosa, nell’anno in cui ricorreva un anniversario importante per la sua vita e che svelerà soltanto alla fine del libro, “dovevo ricambiare un dono che mi era stato fatto vent’anni prima” racconta.
La voce narrante è quella di Luna, la galghetta adottata da Erica Ceola

“Ho pensato che far parlare Luna potesse essere uno strumento più efficace per arrivare al cuore delle persone” ci confida la trentaduenne di Costabissara. Al racconto della vita di Erica e di Luna si alternano anche capitoli in cui si affrontano in modo comprensibile, ma comunque approfondito, tematiche che spesso preferiamo non voler vedere: dagli allevamenti intensivi allo sfruttamento degli animali, dai combustibili fossili fino al riscaldamento globale. Temi complessi dunque, ma che hanno l’obiettivo di far interrogare il lettore e chiedersi se le cose si possano cambiare partendo da noi stessi.
“Titolo e sottotitolo dicono nella copertina già molto, Luna è il nome della mia galghetta, ma si rifà anche al detto che molto spesso ci si concentra a guardare il dito e non si vede oltre, non riuscendo a vedere la Luna” racconta l’autrice. “Vedere Luna a me ha svelato una realtà diversa, che va oltre le abitudini e le nostre convinzioni – chiarisce Erica Ceola – ci sono molte più alternative di quelle che potremmo pensare che ci permettono di non imporre sofferenza ad altri esseri viventi”.
Chi deciderà di leggere il libro, noterà come nella narrazione, Luna chiama Erica “la mia umana”, senza mai citarla. “Noi siamo soliti parlare dei padroni dei cani e già in questa definizione c’è un senso di sottomissione dell’animale, siamo animali anche noi e come esseri umani ci eleviamo al vertice della piramide – precisa Ceola -. Poi nel parlare di umana si vuole anche cercare di conservare il senso di umanità e di trasmetterlo”.

Domani sera al Giardino Magico la presentazione del libro
Non resta dunque che lasciarsi trasportare, prima dal racconto che Erica Ceola farà domani sera e poi da quello di Luna nel libro, che sarà possibile acquistare anche durante la serata o in alternativa sul sito web della casa editrice “Scatole Parlanti”. Ad intervistare e dialogare con Erica Ceola saranno due giovani ragazzi, Matteo Rinaldo, consigliere comunale di Dueville, e Jacopo Graziani, corrispondente di Vipiù per la zona di Dueville e Caldogno.
L’appuntamento è a partire dalle ore 21:00 presso il Giardino Magico di via Rossi 37 a Dueville e si inserisce all’interno della rassegna culturale e cinematografica che il Teatro Busnelli organizza con successo ogni estate. Nell’attesa dell’eclissi lunare che si svolgerà qualche ora più tardi, giovedì sera Erica Ceola racconterà come ha fatto (lei) a “vedere la luna”, con la speranza di riuscire a farla vedere anche al pubblico presente.


































