Festival della Storia e della Memoria, Schio torna a interrogare il passato: una settimana di incontri e mostre

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Festival della Storia e della Memoria di Schio

Una settimana per tornare a interrogare il passato e, attraverso la storia e la memoria, guardare alle future generazioni. È questo l’obiettivo del Festival della Storia e della Memoria di Schio, promosso dal Comune di Schio e dalla Fondazione Festival della Storia e della Memoria.

L’appuntamento è in programma dal 14 al 20 settembre 2026 e propone un calendario di mostre, incontri, conferenze e presentazioni dedicati soprattutto alla Grande Guerra e ai luoghi della memoria del territorio.

Al centro del festival ci saranno in particolare il centenario del Sacrario del Pasubio, il centenario del Sacrario Militare di SS Trinità e i 110 anni dalla battaglia del Monte Novegno.

Gli organizzatori intendono trasformare la manifestazione in un’occasione di riflessione sul passato, nella convinzione che la conoscenza di ciò che è accaduto possa rappresentare un monito per il futuro e contribuire a evitare il ripetersi degli stessi drammi.

Storia e memoria: due percorsi che si incontrano

Il festival nasce dalla volontà di mettere in relazione la ricerca storica con la memoria individuale e collettiva.

La storia, spiegano gli organizzatori, viene ricostruita attraverso strumenti come l’archeologia, lo studio dei manoscritti, l’analisi dei manufatti e le diverse fonti a disposizione degli studiosi. La memoria, invece, è più soggettiva e riflette il modo in cui persone e comunità elaborano il proprio passato.

L’incontro tra questi due elementi sarà il filo conduttore della manifestazione, con il coinvolgimento di esperti e realtà territoriali e nazionali.

Madrina del Festival sarà Anna Maria Malussi Massalin.

La cerimonia al Sacrario di SS Trinità

Uno dei momenti centrali sarà la cerimonia in onore dei Caduti, in programma venerdì 18 settembre alle 15.30 al Sacrario Militare di SS Trinità di Schio, con la deposizione di una corona.

Gli incontri saranno ospitati in diversi luoghi della città, con l’obiettivo di valorizzare anche il patrimonio storico e architettonico di Schio. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito.

Il programma del Festival della Storia e della Memoria di Schio

Lunedì 14 settembre

Gli appuntamenti inizieranno alle 17 a Palazzo Toaldi Capra con il contributo dell’Arma dei Carabinieri nella Grande Guerra, affidato al D. CC. Antonino Neosi.

Alle 18.30 sarà la volta dello storico Santo De Dorigo, che parlerà di epigrafia della Grande Guerra e del cosiddetto “fronte scritto”, tra lapidi, iscrizioni e graffiti di Lagorai, Dolomiti e Pasubio.

Alle 20 il professor Aldino Bondesan affronterà invece il tema delle zone monumentali sacre, delle geoscienze e delle iniziative per il recupero e la valorizzazione dei luoghi sacri.

Martedì 15 settembre

Sempre a Palazzo Toaldi Capra, alle 17, lo storico Nicola Cappellozza parlerà della guerra nell’Alto Garda e dell’archeologia del paesaggio militare.

Alle 18.30 Giulia Campanini, Silvia Dandria e Paola Salzani approfondiranno il tema dei cimiteri della Grande Guerra e delle sepolture nell’area Pasubio-Cimone e sull’Altopiano dei Sette Comuni.

Alle 20 il generale di Corpo d’Armata in congedo Amedeo Sperotto parlerà dei luoghi del ricordo.

Mercoledì 16 settembre

Al CAI di Schio, alle 17, il segretario dell’Associazione Fanti Vittorio Peron proporrà un approfondimento sul centenario del Sacrario Militare di SS Trinità.

Alle 18.30 il professor Fabrizio Scabio parlerà dei Caduti della Grande Guerra custoditi nel Sacrario, nel centenario della sua costruzione.

Alle 20 sarà lo storico Manuel Grotto a ripercorrere i 110 anni dalla battaglia del Monte Novegno.

Giovedì 17 settembre

Al Meeting Box di Schio, alle 17, lo storico Bepi Magrin proporrà “La guerra tra i ghiacci”.

Alle 18.30 monsignor Francesco Gasparini parlerà di papa Benedetto XV e del suo impegno per la pace.

Alle 20 il presidente Marco Brunello presenterà invece il progetto “Forte Maso 2026”, dedicato all’incontro tra le nuove generazioni dei fronti un tempo contrapposti.

Venerdì 18 settembre

La giornata si aprirà alle 15.30 con la cerimonia al Sacrario Militare di SS Trinità, con la deposizione di una corona in memoria dei Caduti.

Alle 17, nella Sala Calendoli del Teatro Civico, il professor Marco Mondini parlerà delle zone monumentali sacre e del protocollo d’intesa UTCMD e UNIPD.

Alle 18.30 Franco Nicolis ed Elisabetta Mottes affronteranno il tema della memoria dei corpi, dell’archeologia e del recupero dei Caduti della Grande Guerra.

Sabato 19 settembre

Al Meeting Box, alle 17, Donato Riccadonna e Alessandro Fedrigotti parleranno delle trincee di Bezzecca e dei cinquant’anni sul confine tra Garibaldi e la Grande Guerra.

Alle 18.30 sarà approfondita la storia del Sacrario Militare di Trento, con l’intervento del dottor Joseph Tassone.

Alle 20, infine, Gianni Periz e il professor Giuseppe Longo dell’Università di Verona presenteranno un approfondimento sul Sacrario del Pasubio, tra memoria ed esortazione.

Domenica 20 settembre

La giornata conclusiva inizierà alle 17 con lo storico Carlo Saletti, del Museo diffuso del Rinascimento, che parlerà del paesaggio dopo la battaglia, dalle fosse comuni agli ossari risorgimentali, con un focus sull’Ossario di Custoza.

Alle 18.30 Mirco Simonato e Miko Carollo, dell’Unione Montana Sette Comuni, presenteranno l’Alta Via della Grande Guerra.

Alle 19.30 è prevista la chiusura del Festival alla Faber Box, con l’appuntamento all’edizione del prossimo anno.

Due mostre dedicate alla Grande Guerra

A corollario degli incontri saranno allestite anche due mostre, entrambe visitabili dal 7 al 20 settembre.

La prima sarà una mostra fotografica dedicata a “La Grande Guerra nel Vicentino”, ospitata nella sede dell’Associazione Fanti di Schio, in via Baratto 39.

La seconda sarà una mostra di libri a tema, curata dalla Biblioteca comunale e allestita in via Carducci 33.

Il Festival della Storia e della Memoria si propone così di unire ricerca, testimonianze e divulgazione, riportando al centro dell’attenzione i luoghi e le vicende che hanno segnato Schio e il territorio vicentino. Un percorso che guarda alla Grande Guerra, ma soprattutto alle nuove generazioni, chiamate a raccogliere dalla storia gli strumenti per comprendere il presente e costruire il futuro.

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