Antimafia e imprese venete, Bitonci: «Legalità necessaria per tutelare la concorrenza»

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Antimafia e imprese venete, incontro della Giunta regionale

Massimo Bitonci indica nella nuova Unità regionale antimafia un presidio contro le infiltrazioni criminali e a tutela delle imprese sane del Veneto.

Il rapporto tra antimafia e imprese venete è al centro dell’intervento dell’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci. Nella comunicazione integrale della Regione Veneto, l’assessore presenta la nuova Unità organizzativa regionale antimafia come uno strumento di prevenzione destinato a proteggere il sistema economico dalle infiltrazioni criminali.

La dichiarazione è arrivata al termine di un incontro nella sede di Veneto Strade, al quale hanno partecipato il presidente regionale Alberto Stefani, componenti della Giunta e il tenente colonnello Enrico Risottino. Proprio la nomina di Risottino alla guida dell’Unità antimafia regionale ha segnato l’avvio operativo della struttura.

Secondo Bitonci, la legalità non rappresenta soltanto un principio istituzionale, ma una condizione concreta per garantire libera concorrenza, lavoro e investimenti. L’assessore richiama la dimensione del tessuto produttivo regionale, formato da oltre 414 mila imprese attive, e sostiene che la criminalità organizzata possa alterare il mercato e penalizzare gli operatori che rispettano le regole. Il dato e la valutazione sono attribuiti alla dichiarazione dell’esponente della Giunta.

Antimafia e imprese venete, il ruolo della nuova Unità regionale

La struttura dovrà rafforzare il coordinamento tra istituzioni, forze dell’ordine, enti locali, associazioni di categoria e sistema produttivo. Per Bitonci, la prevenzione deve affiancare gli strumenti già previsti dalla normativa antimafia e diventare un riferimento accessibile anche per chi svolge attività economica.

Collaborazione e tutela della concorrenza. L’obiettivo dichiarato è accrescere la capacità di riconoscere e contrastare i tentativi di infiltrazione prima che producano effetti sugli appalti, sulle aziende o sull’occupazione. L’assessore insiste sulla necessità di evitare che gli adempimenti per la legalità siano percepiti soltanto come un peso burocratico: nella sua impostazione costituiscono invece una garanzia per una competizione corretta.

Bitonci ha infine ringraziato Risottino per avere assunto l’incarico, sottolineandone l’esperienza maturata nell’Arma dei Carabinieri. L’efficacia della nuova Unità potrà essere valutata attraverso le attività concrete di raccordo, prevenzione e supporto che verranno sviluppate. Le affermazioni sull’impatto delle infiltrazioni criminali restano posizioni espresse dall’assessore; l’istituzione della struttura e l’affidamento della guida a Risottino sono invece elementi comunicati ufficialmente dalla Regione.