
Il consigliere regionale Filippo Rigo attacca la proposta di riconoscimento di una medaglia d’oro a Writer Cibo: giudizi e le accuse dell’esponente leghista.
La medaglia d’oro a Writer Cibo, indicata in una proposta per le benemerenze civiche di San Giovanni Lupatoto, diventa terreno di scontro politico. In una dichiarazione diffusa dall’ufficio stampa del Consiglio regionale del Veneto, il consigliere Filippo Rigo della Lega-Liga Veneta critica duramente l’ipotesi di assegnare il riconoscimento al writer veronese noto per coprire scritte e simboli d’odio con opere dedicate soprattutto al cibo.
Il punto di partenza verificabile è la procedura del Comune di San Giovanni Lupatoto per le Medaglie d’Oro 2026, riconoscimenti rivolti a persone, enti e associazioni segnalati per il contributo alla comunità. La valutazione politica espressa da Rigo riguarda una candidatura specifica e non equivale a una decisione amministrativa definitiva.
Rigo definisce la proposta “imbarazzante” e la presenta come una scelta della sinistra veronese. Nel comunicato utilizza espressioni polemiche nei confronti dell’attività di Cibo, contestando che possa essere qualificata come impegno civico meritevole di una benemerenza. Si tratta delle opinioni del consigliere regionale, non di fatti accertati né di una valutazione condivisa dall’ente locale.
Il tono richiama altri interventi pubblici dello stesso esponente leghista. In un precedente articolo sulle dichiarazioni di Filippo Rigo su un caso politico nazionale, il consigliere aveva già scelto una comunicazione netta e fortemente identitaria.
Medaglia d’oro a Writer Cibo, le parole di Rigo e il contesto della proposta
Nel nuovo intervento Rigo sostiene che chi apprezza il lavoro del writer dovrebbe candidarlo alle istituzioni nazionali o europee. Richiama inoltre Ilaria Salis e Ilaria Cucchi, accomunandole polemicamente a esponenti vicini ai centri sociali. Anche questi accostamenti rappresentano una posizione politica dell’autore della nota e non dimostrano collegamenti diretti con la vicenda di San Giovanni Lupatoto.
Cibo è il nome d’arte con cui è conosciuto un writer attivo nel Veronese. La sua pratica consiste nel trasformare scritte offensive o simboli discriminatori in immagini colorate, spesso ispirate ad alimenti. Proprio il significato civico attribuito a questa attività è al centro della contrapposizione: per i sostenitori costituisce una risposta visiva ai messaggi d’odio, mentre Rigo la considera un’attività non meritevole del massimo riconoscimento comunale.
La discussione sulle benemerenze resta quindi distinta dall’iter formale. Il Comune ha disciplinato candidature e assegnazioni secondo il proprio regolamento; il comunicato del consigliere interviene sul piano politico, chiedendo che l’eventuale riconoscimento venga respinto. L’esito deve essere ricavato esclusivamente dagli atti dell’amministrazione comunale, non dalle dichiarazioni delle parti in campo.









































