
Un lavoratore di 59 anni è morto oggi, venerdì 28 agosto 2026, a Tribano, in provincia di Padova a seguito di un incidente sul lavoro.
L’uomo è rimasto incastrato all’interno di un mezzo agricolo usato per la raccolta delle barbabietole mentre lavorava in un terreno di località San Luca.
Sul posto vigili del fuoco che hanno recuperato il lavoratore e messo in sicurezza il mezzo. Purtroppo per l’uomo non c’è stato nulla da fare: il medico del Suem 118 ne ha dichiarato il decesso. Sul posto anche i carabinieri della locale stazione.
Ieri, un operaio impiegato in una ditta esterna è morto mentre lavorava sul tetto della Zincol Italia di Barbarano Mossano, nel Vicentino. Due decessi nel giro di appena 48 ore, che hanno scatenato diverse reazioni
Uil Veneto, inaccettabili 100 morti sul lavoro all’anno in regione
“100 morti l’anno in Veneto, 1000 nel nostro Paese, sono inaccettabili”, hanno dichiarato in una nota il segretario della Uil Veneto Roberto Toigo e il segretario della Uila Veneto Daniele Mirandola, commentando la vicenda del lavoratore morto sul lavoro oggi a Tribano.
“Accanto al cordoglio – sottolineano i due sindacalisti – rinnoviamo con forza le nostre richieste: controlli più stringenti e regolari sui luoghi di lavoro, formazione continua obbligatoria per chi opera con mezzi ad alto rischio, e risorse adeguate per gli organi ispettivi, oggi sotto organico in tutta la regione”.
Rifondazione comunista Vicenza: “Non si deve morire di lavoro”
La Segreteria Provinciale di Rifondazione Comunista Vicenza esprime la propria vicinanza e il proprio profondo cordoglio ai familiari, agli amici e ai colleghi di Riccardo, il giovane lavoratore morte a Barbarano Mossano.
“La nostra è una denuncia politica: non è accettabile che la morte sul lavoro venga trattata come una tragica fatalità o una semplice statistica. Non si tratta di incidenti: quando un ragazzo di vent’anni non torna a casa a fine turno, siamo di fronte al risultato di un sistema economico e produttivo che continua a subordinare la vita, la salute e la sicurezza delle persone al profitto, ai ritmi di produzione asfissianti e al massimo ribasso”.
Flavio Baldan (M5S): “Interrogo la Giunta: aumenterà le dotazioni agli Spisal per prevenire”?
Il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Consiglio regionale del Veneto, Flavio Baldan, annuncia un’interrogazione urgente alla Giunta regionale: “Chiederò agli assessori alla Sanità, Gino Gerosa, e al Lavoro, Lucas Pavanetto, se la Giunta intende stanziare nuovi fondi per l’arruolamento urgente di tecnici specializzati nella prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro, recuperando finanziamenti anche prima della futura sessione di bilancio.
Continuiamo – ha proseguito – a essere la seconda regione per morti nei luoghi del lavoro e in itinere, con un incremento del 16% rispetto al 2025. Una strage. Dal 2018, quando è stato siglato il Patto per la sicurezza, attendiamo l’assunzione di 60 unità operative, da dislocare nei territori secondo la pianta organica. Urge invertire la rotta rispetto agli emendamenti bocciati in questi anni, e garantire agli Spisal il massimo dell’operatività per effettuare controlli random a campione”, ha concluso Flavio Baldan.




































