
Il laboratorio scledense Le Balze Celesti porta il cucito negli spazi della comunità con percorsi rivolti ad adulti, ragazzi e bambini.
I corsi di cucito possono diventare luoghi nei quali trasmettere un sapere manuale, incontrarsi e riscoprire il valore culturale del fare insieme. È l’impostazione proposta da Le Balze Celesti, laboratorio nato a Schio nel 2022 e fondato da Nadia Santacatterina, che nel comunicato presenta attività e risultati accompagnandoli con una documentazione fotografica dei laboratori.
Il progetto porta sartoria, modellistica e confezione anche fuori dalla sede professionale, attraverso collaborazioni con Comuni, associazioni e scuole dell’Alto Vicentino. Un’impostazione che dialoga con altre esperienze locali fondate sulla creatività e sull’autonomia, come l’Atelier delle possibilità realizzato al Faber Box di Schio, dove il lavoro pratico è stato utilizzato come strumento educativo e sociale.
Corsi di cucito, manualità e relazioni negli spazi della comunità
Secondo i dati forniti dal laboratorio, nell’ultimo anno Le Balze Celesti ha organizzato 14 corsi in piccoli gruppi, superando le mille ore di formazione per più di 60 partecipanti, alle quali si aggiungono 380 ore di lezioni individuali. I numeri non sono certificati da una fonte indipendente, ma descrivono una crescita che ha coinvolto Arsiero, Marostica, Schio, Sandrigo e altre realtà dell’area.
Tra le esperienze richiamate figura un percorso svolto a Sandrigo con donne in condizioni di fragilità impegnate nell’inserimento lavorativo. In questo caso il cucito è stato presentato non soltanto come apprendimento tecnico, ma come occasione per sviluppare autonomia, fiducia e competenze trasferibili. La dimensione culturale risiede anche qui: un sapere tradizionale viene rimesso in circolo e adattato a bisogni contemporanei.
“Quando cuciamo rallentiamo, la mente si calma e ci riporta al presente”, spiega Santacatterina, che considera la sartoria una forma di attenzione e benessere personale. La fondatrice porta la propria esperienza anche nelle scuole e in attività rivolte a fasce d’età diverse, dalle prime nozioni fino alla modellistica e alla confezione sartoriale.
A settembre sono previsti tre nuovi percorsi denominati “Profumo di stoffa”. Le sedi indicate sono Valle San Floriano, in collaborazione con il Comune di Marostica; la Sala delle Associazioni di Villaverla; e il Circolo Operaio Arci Poleo di Schio. Il comunicato non riporta il calendario dettagliato né le modalità di partecipazione, che dovranno quindi essere richiesti direttamente agli organizzatori.
L’obiettivo dichiarato è estendere la rete nell’Alto Vicentino e riportare sartoria e manualità negli spazi condivisi. In questa prospettiva i corsi di cucito non sono presentati come nostalgia del passato, ma come laboratori culturali nei quali tecniche, memoria artigiana e relazioni sociali possono continuare a produrre competenze vive.







































