Ex Lanerossi Schio, il 1° settembre incontro pubblico sulle osservazioni al PUA

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ex Lanerossi schio
Ex Lanerossi schio (foto: Comune di Schio)

Martedì 1° settembre alle 20.30, al Salone San Giacomo, incontro pubblico sulle osservazioni al PUA dell’ex Lanerossi Schio. Si discuterà del futuro di circa 110 mila metri quadrati di area industriale dismessa, tra rigenerazione urbana, verde, bonifica, viabilità e patrimonio storico.

Ex Lanerossi Schio: incontro pubblico il 1° settembre

Martedì 1° settembre alle 20.30, al Salone San Giacomo di via Cavour 50 a Schio, si terrà un incontro pubblico aperto a tutti per illustrare i contenuti delle osservazioni depositate al Piano Urbanistico Attuativo (PUA) dell’ex Lanerossi Schio. All’appuntamento partecipano il Laboratorio Collettivo Architetti Altovicentino (LCAA), Giovanni Luigi Fontana, past president AIPAI (Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale) e Università di Padova, e Legambiente. Interverrà Giustino Mezzalira dell’Accademia Olimpica, mentre a moderare sarà Alessandro Pozzan di AGe Schio APS (qui il programma).

locandina incontro 1 settembre Area ex Lanerossi Schio

Le osservazioni al PUA dell’ex Lanerossi Schio

L’incontro arriva dopo la conclusione della fase riservata alla presentazione delle osservazioni al PUA, che saranno ora istruite dagli uffici e successivamente sottoposte al Consiglio comunale nell’iter verso l’approvazione definitiva.

Il Piano Urbanistico Attuativo (PUA) di iniziativa privata in variante al Piano degli Interventi è stato adottato dal Consiglio comunale con la deliberazione n. 82/2026. Riguarda circa 110 mila metri quadrati di area industriale dismessa nel centro storico di Schio e punta, secondo gli obiettivi indicati dall’amministrazione, alla rigenerazione urbana, all’efficientamento energetico, al contenimento del consumo di suolo libero e alla ristrutturazione urbanistica dell’intero comparto.

Il progetto ha già alimentato un confronto politico e urbanistico, con le critiche di Coalizione Civica Schio e AVS al PUA dell’ex Lanerossi concentrate, tra l’altro, sulle volumetrie, sulle funzioni commerciali, sulla viabilità e sulla richiesta di una maggiore partecipazione pubblica.

Bonifica e alberi, l’altro nodo dell’area

Nelle ultime settimane al confronto sul PUA si è aggiunto quello relativo alla tutela delle alberature. Legambiente SchioValleogra ha chiesto di fermare gli abbattimenti in attesa dell’esame delle osservazioni, mentre il Comune ha precisato che bonifica ambientale e procedimento urbanistico seguono due iter autonomi. La bonifica è già stata approvata in Conferenza dei Servizi con Provincia di Vicenza, Comune di Schio, ULSS e ARPAV quale riferimento tecnico.

Il progetto approvato prevede la messa in sicurezza permanente dei terreni contaminati attraverso il loro isolamento e il successivo riporto di uno strato di terreno agrario di circa 50 centimetri-un metro. Secondo il Comune, questa soluzione è incompatibile con la conservazione della maggior parte degli alberi adulti, mentre per alcuni esemplari sono previste verifiche specifiche: due cedri ibridi sarebbero già compatibili con la conservazione e ulteriori accertamenti dovranno stabilire il destino di un pino domestico.

La vicenda aveva portato alla diffida di Legambiente contro l’abbattimento degli alberi durante la bonifica dell’ex Lanerossi, inserendo la tutela del patrimonio arboreo tra i temi del confronto sul futuro dell’area.

L’appuntamento del 1° settembre consentirà quindi di entrare nel merito delle osservazioni depositate prima dei successivi passaggi istituzionali. Sul tavolo non c’è soltanto il destino urbanistico di una delle maggiori aree dismesse di Schio, ma il rapporto tra nuove funzioni, verde, mobilità, bonifica, interesse pubblico e memoria industriale di una parte della città che ha segnato profondamente la storia economica e sociale dell’Alto Vicentino.