
Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti esprimono solidarietà ad Autistici/Inventati e contestano l’intervento di Carlo Fidanza.
Il caso Autistici Inventati entra nello scontro politico italiano dopo le sanzioni disposte dagli Stati Uniti. Il Dipartimento del Tesoro statunitense ha annunciato il 26 agosto l’inserimento del collettivo italiano tra i soggetti colpiti in base all’ordine esecutivo 13224, sostenendo che abbia fornito infrastrutture e servizi digitali a gruppi estremisti violenti. Le motivazioni sono affermazioni dell’amministrazione americana; il collettivo ha respinto pubblicamente le accuse.
Su questo quadro intervengono Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista, e Paolo Bertolozzi, coordinatore nazionale dei Giovani Comunisti. I due esponenti definiscono la decisione un atto di “maccartismo trumpiano” ed esprimono piena solidarietà al collettivo. La loro posizione si inserisce nella linea già sostenuta da Acerbo su libertà politiche e movimenti, affrontata anche in un precedente intervento contro la criminalizzazione della solidarietà.
Autistici Inventati, la replica di Rifondazione a Carlo Fidanza
Il comunicato critica in particolare Carlo Fidanza, europarlamentare di Fratelli d’Italia, che ha annunciato un’interrogazione alla Commissione europea. Fidanza ha chiesto chiarimenti su presunti collegamenti tra il collettivo, un funzionario europeo e il Partito Democratico. Rifondazione giudica l’iniziativa un’accettazione acritica della ricostruzione americana e chiede invece al governo italiano di prendere le distanze.
Acerbo e Bertolozzi collegano inoltre la vicenda alla partecipazione del sottosegretario Nicola Molteni a un incontro internazionale sul terrorismo politico tenuto negli Stati Uniti il 16 luglio. Nel testo sostengono che l’esecutivo italiano stia seguendo la linea di Washington e rivendicano l’antifascismo quale valore fondante della Repubblica. Si tratta di valutazioni politiche attribuite ai firmatari, non di fatti accertati in sede giudiziaria.
Il provvedimento americano ha effetti concreti sul piano finanziario e dei servizi: la designazione comporta il blocco dei beni soggetti alla giurisdizione statunitense e limiti alle transazioni con il soggetto sanzionato. Le autorità statunitensi affermano che Autistici/Inventati abbia fornito strumenti tecnologici a organizzazioni già designate; il collettivo sostiene invece di offrire infrastrutture di comunicazione a realtà sociali e politiche senza condividere né controllare ogni attività dei propri utenti.
Rifondazione e Giovani Comunisti chiedono infine il ripristino dei servizi oscurati e una presa di distanza dalle parole di Fidanza. La controversia resta quindi aperta su due piani distinti: da una parte l’atto amministrativo degli Stati Uniti e le accuse che lo motivano, dall’altra il confronto politico italiano sulla libertà digitale, sull’antifascismo e sui rapporti tra soggetti collettivi e utilizzatori delle loro piattaforme.






































