PIZAT, Guarda (AVS): «Solo 23 giorni per le osservazioni, la Regione proroghi»

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Consultazione PIZAT, l’eurodeputata Cristina Guarda

L’eurodeputata vicentina Cristina Guarda chiede almeno 45 giorni e strumenti più accessibili per partecipare alla consultazione regionale sulle aree per le rinnovabili.

La consultazione PIZAT dovrebbe essere prorogata ad almeno 45 giorni e accompagnata da mappe comprensibili anche ai non addetti ai lavori. È la richiesta di Cristina Guarda, eurodeputata vicentina di Alleanza Verdi e Sinistra, che contesta tempi e modalità scelti dalla Regione Veneto. Informazioni istituzionali e atti dell’amministrazione sono consultabili sul portale ufficiale della Regione Veneto.

Il PIZAT è il Piano per l’individuazione delle Zone di accelerazione terrestri destinate alle energie rinnovabili. Il tema si inserisce nel confronto veneto sulla transizione energetica e sulla tutela del territorio, già emerso anche nelle iniziative ambientali seguite a Bruxelles da Cristina Guarda. L’eurodeputata precisa di considerare necessaria la pianificazione e di sostenere l’individuazione di aree idonee, ma giudica insufficiente il percorso partecipativo avviato.

Secondo la ricostruzione proposta da Guarda, la deliberazione sarebbe stata pubblicata nel mese di agosto lasciando 23 giorni per presentare osservazioni. Le cartografie sarebbero inoltre disponibili principalmente attraverso un sistema WebGIS, uno strumento tecnico che, a suo parere, rende più difficile la partecipazione di cittadini, comitati e amministrazioni prive di competenze specialistiche.

Consultazione PIZAT, la richiesta di tempi e mappe accessibili

Guarda collega la richiesta di proroga ai principi europei sulla partecipazione pubblica e sulla valutazione ambientale strategica. La sua è una posizione politica: l’eurodeputata sostiene che una decisione capace di incidere sull’uso del suolo e sullo sviluppo degli impianti energetici debba essere preceduta da un confronto effettivo, non soltanto formale.

L’estensione ad almeno 45 giorni, nella proposta, dovrebbe permettere ai territori di esaminare i documenti, confrontare le aree indicate e formulare contributi motivati. Accanto al WebGIS, Guarda chiede elaborati semplificati, istruzioni chiare e canali che consentano di comprendere rapidamente quali zone siano coinvolte e con quali criteri.

La consultazione PIZAT riguarda un equilibrio delicato: accelerare le rinnovabili, rispettare gli obiettivi climatici e, nello stesso tempo, prevenire conflitti con comunità locali, paesaggio e attività agricole. La Regione è ora chiamata a valutare la richiesta. Fino a un eventuale provvedimento, restano validi i termini fissati dagli atti regionali; le critiche riportate rappresentano la valutazione di Cristina Guarda e non un accertamento indipendente sull’adeguatezza giuridica della procedura.