Controlli della Guardia di Finanza a Civitavecchia: sequestri e 13 lavoratori irregolari

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Controlli Guardia di Finanza Civitavecchia, verifica del carburante

Un piano straordinario sul litorale nord di Roma ha coinvolto oltre 70 finanzieri: sequestrati carburante non conforme, merce contraffatta e prodotti irregolari.

I controlli Guardia di Finanza Civitavecchia hanno interessato nelle ultime ore il porto, le aree turistiche e commerciali di Civitavecchia, Santa Marinella e Santa Severa, oltre alle principali direttrici verso Allumiere e Tolfa. La Sala stampa ufficiale della Guardia di Finanza riferisce che il dispositivo ha impiegato più di 70 militari, con il supporto di mezzi navali, un elicottero e unità cinofile.

Il bilancio abbraccia controlli fiscali, lavoro irregolare, traffici illeciti, sicurezza stradale e vendita dei carburanti. In bar, ristoranti e stabilimenti balneari sono stati individuati 13 lavoratori privi di contratto e delle coperture previdenziali e assicurative. Le verifiche sulla memorizzazione e certificazione dei corrispettivi hanno fatto emergere, secondo il Corpo, irregolarità nel 50% dei casi esaminati.

Nel porto, Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno sequestrato 268 prodotti tessili provenienti dalla Cina perché privi delle etichette previste dalla normativa europea. In tre diversi interventi sui collegamenti con Tunisi sono stati inoltre trovati 2,205 chilogrammi di tabacchi lavorati esteri. Il dato si aggiunge a un precedente sequestro di tabacchi nel porto di Civitavecchia effettuato lungo una rotta internazionale.

Controlli Guardia di Finanza Civitavecchia, il bilancio dell’operazione

Gli accertamenti hanno portato anche al sequestro di 87 capi e accessori con marchi di lusso ritenuti contraffatti. Sulle strade, due persone sono state segnalate rispettivamente all’autorità giudiziaria e alla Prefettura: una per il possesso di un coltello con lama superiore a 11 centimetri, l’altra per due grammi di cocaina.

Un capitolo specifico ha riguardato tre distributori di carburante. Le analisi dell’Agenzia delle Dogane hanno rilevato in un impianto gasolio con punto di infiammabilità inferiore alla soglia di legge. Sono stati quindi sequestrati la cisterna, le colonnine e circa 2.400 litri di prodotto. I controlli a mare hanno coinvolto sei natanti e hanno accertato una violazione dell’obbligo assicurativo.

Nel complesso sono state identificate 212 persone e controllati 162 mezzi. L’operazione, disposta nell’ambito delle indicazioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, punta a contrastare evasione, lavoro sommerso e traffici illeciti. Per le persone deferite resta fermo il principio di presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.