Presentato a Breganze “Un liceo per Thiene” dai curatori Daniele Fioravanzo e Raffaella Corrà, in una serata organizzata dal Gruppo Ricerca Storica

Una serata che ha intrecciato ricordi e memorie senza perdere di vista il legame del Liceo Corradini con il territorio breganzese

20
Un liceo per Thiene
Il professor Daniele Fioravanzo e la professoressa Raffaella Corrà

Ti ricordi come si chiama questo?” Ricordi, aneddoti, fotografie, memorie e stupore si sono intrecciati ieri sera alla presentazione del libro “Un liceo per Thiene“, che si è tenuta nel Parco Villa Laverda a Breganze. L’evento è stato patrocinato dal Comune di Breganze e organizzato dal GRS- Gruppo Ricerca Storica di Breganze che ha fortemente voluto la presentazione come occasione per conoscere la storia della scuola e delle tante generazioni di studenti breganzesi che l’hanno frequentata.

Il volume, edito da L’altra stampa, racconta attraverso testimonianze e immagini la lunga storia del liceo thienese, dalle origini fino ad oggi, con uno sguardo particolare al legame del Corradini con il territorio che lo circonda; dopo la presentazione a Thiene nel maggio scorso, il libro è arrivato anche a Breganze ieri sera, accolto da un nutrito gruppo di ex allievi, istituzioni e professori.

Un liceo per Thiene – Le vicende del Corradini dalla fondazione ad oggi” è stato realizzato grazie ad un lavoro di coordinamento editoriale e di raccolta dei materiali curato dai professori Daniele Fioravanzo Raffaella Corrà – entrambi ex studenti del liceo – ed è un vero e proprio progetto collettivo.

Un articolo su VicenzaPiù Alto e Ovest Vicentino n. 310, in edicola da oggi anche in provincia, racconta la genesi del libro dal punto di vista editoriale, mentre per chi non fosse stato presente all’evento, l’acquisto del volume è possibile anche online sul sito web dell’editore l’Altra Stampa al prezzo di copertina di 20 euro.

“Un liceo per Thiene – Le vicende del Corradini dalla fondazione ad oggi

Ad aprire la serata Carlo Maculan del Gruppo Ricerca Storica ha evidenziato come, fin dalla nascita, il Liceo Corradini si sia legato al Comune di Breganze, poiché molti studenti breganzesi hanno frequentato la scuola thienese.

Daniele Fioravanzo ha esordito raccontando come il libro sia nato dalla volontà di collegare la nascita del liceo al territorio, perché la scuola racconta l’evoluzione della società. Fioravanzo ha mostrato alcune immagini d’epoca e documenti utili a contestualizzare la storia del liceo, dalla scolarizzazione di massa all’operato fondamentale degli amministratori locali di allora. Raccomandate di politici, verbali e articoli di giornale hanno fatto da testimonianza e supporto al racconto del professore.

Il libro non è un’opera unitaria, ha fatto sapere il docente del liceo, poiché è diviso in quattro parti ben distinte: l’avvio della scolarizzazione, la storia del Corradini dal 1962 al 2000, il valore del liceo oggi e le interviste; quest’ultima parte è quella più curiosa, perché a parlare sono studenti di quattro epoche diverse, ma anche docenti, un preside, amministratori locali e genitori.

Un liceo per Thiene
Raffaella Corrà e Daniele Fioravanzo

A prendere la parola poi Raffaella Corrà che ha voluto ricordare cosa significasse la scuola negli anni Cinquanta e Sessanta: iniziava a diventare un modo per crescere umanamente, per sviluppare una coscienza civica ed esercitare la democrazia, e le stesse istituzioni locali credevano al valore della scuola come fonte di progresso.

Nel 1962, con la riforma e l’introduzione dell’obbligo all’istruzione fino ai 13 anni, si iniziò finalmente ad applicare l’articolo 34 della Costituzione, che nei primi anni dopo la guerra non fu possibile applicare, perché mancavano insegnanti, fondi per pagarli e strutture adeguate. L’industrializzazione del territorio e la richiesta di nuove competenze nel mondo del lavoro spinse alla fondazione del Liceo Corradini, che inizialmente fu una “costola” del Pigafetta di Vicenza, e venne ospitato – grazie alla concessione del Commendatore Bortolo Lino Saugo – in due stanze di Palazzo Zironda.

Documento Un Liceo per Thiene

Attraverso le foto degli studenti delle prime classi passate per il Liceo Corradini, Corrà ha fatto notare le differenze, le rivoluzioni e le novità sociali.

Il professor Fioravanzo ha poi raccontato la nascita dell’indirizzo scientifico nell’anno scolastico 1971-72, inizialmente come sezione distaccata del Liceo di Schio, fino a quando, nel luglio 1977, classico e scientifico si uniranno in un’unica nuova sede dando vita a uno dei primi licei plurindirizzo in Italia.

pubblico
Il pubblico presente nel parco di Villa Laverda

Dopo l’introduzione sul libro, Umberto Simonato del Gruppo Memoria Storica ha voluto raccontare la storia dal punto di vista degli studenti, ovvero mostrando le foto di classe che l’associazione ha ricercato tra gli ex studenti breganzesi, molti presenti in platea ieri sera. Lo stupore si è fatto protagonista in quel momento, alla ricerca dei volti noti del paese tra i ragazzi che frequentavano la scuola.

Marina Maino
La ex dirigente scolastica Marina Maino, ora in pensione

Marina Maino, dirigente scolastica da poco in pensione ha raccontato la genesi del libro. Davvero non immaginavo che il libro sul liceo Corradini potesse essere presentato anche al di là del territorio comunale di Thiene ed stato motivo di un’ulteriore riflessione, perché con esso si voleva proprio dare un senso al valore della scuola nel territorio ed era anche un po’ quello che mi ha spinto a voler fare un libro, perché mi sono resa conto che una delle caratteristiche del liceo Corradini anche ai giorni d’oggi è proprio questo legame con il territorio” ha dichiarato Maino.

Una scuola in continua crescita ed evoluzione, ha raccontato la ex preside, anche grazie all’introduzione dell’indirizzo Arti e spettacolo; una scuola che quest’anno partirà con ben 1.265 alunni.

Gruppo Ricerca Storica di Breganze
Una delle foto reperite dal Gruppo Ricerca Storica di Breganze tra gli abitanti della città

In conclusione, la testimonianza di un altro ex corradiniano, oggi sindaco di Breganze, Alessandro Crivellaro, che ha detto: “Con un po’ di rammarico osservo che in quegli anni si lottava per aprire le scuole, oggi purtroppo molte volte ci troviamo costretti a chiuderle o ad accorpare istituti scolastici. Quindi anche la società va interpretata in modo diverso, perché quella che è la demografia attuale ci impone degli scenari diversi, e di conseguenza anche delle considerazioni nuove che dovremmo fare in futuro per essere lungimiranti“. 

In chiusura di serata, è stato offerto un brindisi ai partecipanti, un momento conviviale in cui gli ex studenti hanno potuto riabbracciare i professori e tuffarsi in ricordi del passato, oltre a poter acquistare una copia del libro che racconta la storia del loro liceo.