Mostra “Alte Ceccato. Un sogno di città”: memoria e industria a Montecchio Maggiore

37
Mostra Alte Ceccato, Pietro Ceccato davanti allo stabilimento nel 1952

Una mostra ricostruisce la nascita di Alte Ceccato attraverso fotografie, documenti e testimonianze, con eventi dal 12 al 20 settembre.

La mostra Alte Ceccato aprirà sabato 12 settembre alle 17.30 al civico 60 di viale Pietro Ceccato, a Montecchio Maggiore. L’iniziativa è promossa dalla Pro Loco Alte Montecchio APS con l’amministrazione comunale e propone un percorso nella storia della comunità cresciuta attorno alla fabbrica fondata da Pietro Ceccato.

Fotografie storiche, documenti e testimonianze degli abitanti raccontano il passaggio da insediamento produttivo a vera e propria “cittadella del lavoro”, nella quale abitazioni, servizi e vita sociale si intrecciavano. Il progetto nasce da una raccolta di memorie locali e punta a trasmettere alle generazioni più giovani un patrimonio che riguarda insieme industria, urbanistica e identità collettiva. Il racconto si collega alla trasformazione contemporanea del territorio, segnata anche da infrastrutture come il nuovo casello A4 di Montecchio Maggiore.

Mostra Alte Ceccato, aperture e incontri fino al 20 settembre

Dopo l’inaugurazione, con apertura fino alle 22.30, l’esposizione sarà visitabile domenica 13 settembre e poi da giovedì 17 a domenica 20 settembre, sempre dalle 17.30 alle 22.30. L’ingresso e gli appuntamenti sono gratuiti.

Il calendario comprende tre incontri serali, tutti alle 20.30. Giovedì 17 settembre sarà presentata una tesi di laurea dedicata allo sguardo dei giovani e al futuro della comunità. Venerdì 18 sarà la volta di un viaggio tra i libri con autori che hanno vissuto e descritto il progetto di Pietro Ceccato. Sabato 19 interverranno invece i pionieri, con racconti diretti sulla nascita e sull’identità di Alte.

La chiusura è prevista domenica 20 settembre alle 20.30 in piazza San Paolo con il concerto “Sulle note di Quelli delle Alte”. Protagonista sarà Giuliano dei Notturni, voce legata al successo degli anni Sessanta “Il ballo di Simone”. Musica, aneddoti e ricordi d’epoca completeranno così il percorso espositivo.

La fotografia scelta per la copertina ritrae Pietro Ceccato davanti allo stabilimento inaugurato nel 1952. È un’immagine che sintetizza il nucleo della rassegna: non soltanto la storia di un’impresa, ma quella di un quartiere costruito attorno a una visione produttiva e sociale. La mostra resterà quindi un’occasione per rileggere le radici di Alte attraverso le voci e i materiali conservati dai suoi abitanti.