Ilva, Acciaierie Beltrame nella cordata italiana: due diligence verso la nuova offerta

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Cordata italiana per l'Ilva, lo stabilimento siderurgico di Taranto

Acciaierie Beltrame è tra le 14 imprese della cordata italiana che valuta l’ex Ilva: due diligence in corso e offerta attesa entro il 15 ottobre.

La cordata italiana per l’Ilva comprende anche Acciaierie Beltrame, gruppo siderurgico legato a Vicenza, insieme ad altre tre aziende del Nordest: Pittini, Abs e Acciaierie Venete. Le quattordici società hanno avviato la due diligence sull’ex polo siderurgico di Taranto, come ricostruisce Nord Est Economia nell’approfondimento sulla procedura.

La manifestazione di interesse era stata presentata il 18 agosto. Dopo l’accesso alla data room ottenuto all’inizio di settembre, il gruppo ha iniziato l’esame dei conti, degli impianti, degli obblighi ambientali e delle prospettive produttive. Il termine indicato per presentare un’offerta accompagnata dal piano industriale è il 15 ottobre.

La presenza di Beltrame dà alla partita un collegamento diretto con il tessuto industriale vicentino. Il gruppo opera nel settore dell’acciaio e ha uno stabilimento in città, già al centro dell’attenzione territoriale anche in occasione dello sciopero alle Acciaierie Beltrame di Vicenza. Nell’operazione sull’Ilva, la società si muove con alcuni dei principali nomi della siderurgia nazionale, fra cui Arvedi, Marcegaglia, Duferco, Feralpi, Tenaris e Lucchini.

Cordata italiana per l’Ilva, offerta entro il 15 ottobre

Il coordinamento dell’attività è stato affidato a Boston Consulting Group. La due diligence dovrà consentire alle imprese di valutare sostenibilità finanziaria, capacità produttiva e investimenti necessari, in una situazione resa ancora più complessa dalle decisioni sugli impianti dell’area a caldo.

La Corte d’appello di Milano ha infatti confermato lo stop all’area a caldo e lo spegnimento degli impianti entro il 28 ottobre. Il passaggio incide sui tempi e sulle condizioni con cui potrà essere costruito un eventuale rilancio, perché produzione, decarbonizzazione, risanamento ambientale e tutela dell’occupazione devono trovare spazio nello stesso piano.

La cordata nazionale non è l’unico soggetto interessato. Secondo le informazioni diffuse, nella procedura sono presenti anche il gruppo indiano Jindal, l’americano Flacks Group e il gruppo ceco CE Industries, con posizioni e progetti differenti. La competizione entrerà quindi nella fase decisiva quando saranno depositate le offerte.

Per il Nordest e per Vicenza l’attenzione riguarda soprattutto il ruolo che le aziende siderurgiche locali potranno assumere nel progetto. La partecipazione alla cordata italiana per l’Ilva non equivale ancora a un impegno definitivo all’acquisto: è la fase di analisi a stabilire condizioni, rischi e sostenibilità dell’operazione prima della scadenza di ottobre.