
Cunegato riferisce di cinque giovani aggrediti a Venezia da un gruppo neofascista e chiede una condanna del presidente Stefani e delle forze democratiche.
L’aggressione a Venezia denunciata da Carlo Cunegato entra nel confronto politico regionale. Il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, consigliere eletto nel Vicentino, riferisce che cinque giovani sarebbero stati colpiti da un gruppo da lui definito neofascista e chiede una presa di posizione pubblica. Il suo ruolo istituzionale e le attività del gruppo sono consultabili nella scheda di Carlo Cunegato in Consiglio regionale.
Secondo la ricostruzione diffusa dal consigliere, il gruppo avrebbe utilizzato spray urticante e avrebbe colpito i ragazzi con pugni e calci. Le persone coinvolte avrebbero riportato ferite per le quali è stato necessario il ricovero; fra loro Cunegato indica anche Giovanni Fassioli, consigliere comunale veneziano. Questi elementi e la matrice politica attribuita all’episodio provengono dalla dichiarazione di AVS e dovranno essere confrontati con gli accertamenti delle autorità competenti.
La nota collega l’accaduto al tema della violenza politica e della tutela di chi partecipa alla vita pubblica. Un dibattito analogo sulla necessità di proteggere gli amministratori era emerso anche dopo le minacce social rivolte a consigliere regionali del Veneto, sebbene si tratti di vicende diverse per contesto e modalità.
Aggressione a Venezia, Cunegato sollecita una risposta istituzionale
Cunegato definisce l’episodio gravissimo e sostiene che non possa essere ridotto a una semplice rissa. Nella sua valutazione, l’eventuale appartenenza ideologica degli aggressori e la scelta delle persone colpite configurerebbero un atto politico intimidatorio. È una qualificazione espressa dal rappresentante di AVS, non una conclusione giudiziaria già accertata.
La richiesta politica è rivolta innanzitutto al presidente della Regione Veneto Alberto Stefani e, più in generale, alle forze democratiche. Il consigliere domanda una condanna chiara dell’accaduto e un impegno comune contro le organizzazioni che praticano o giustificano la violenza. La sollecitazione riguarda dunque sia la solidarietà alle persone ferite sia il messaggio pubblico delle istituzioni regionali.
Nel testo diffuso non sono indicati provvedimenti giudiziari, identificazioni o contestazioni formali a carico di singole persone. Per questo è necessario mantenere distinti i fatti riferiti, gli accertamenti investigativi e l’interpretazione politica proposta da Cunegato. L’eventuale ricostruzione definitiva spetterà agli organi competenti.
L’intervento di AVS porta comunque l’aggressione a Venezia all’attenzione del Consiglio veneto e chiede che la risposta non resti circoscritta alla solidarietà personale. Cunegato sollecita un pronunciamento capace, nelle sue intenzioni, di riaffermare il rifiuto della violenza e la libertà di partecipazione politica.































