
Il gruppo vicentino integra analisi FOSS e piattaforma Enogis per controllare la qualità dei grappoli e programmare i conferimenti dei soci.
La vendemmia Vitevis entra nel vivo con due sistemi tecnologici applicati contemporaneamente al controllo delle uve e all’organizzazione dei conferimenti. Il gruppo, che riunisce oltre mille soci su 2.700 ettari tra Vicentino e Veronese, utilizza l’analisi a luce infrarossa FOSS e il gestionale Enogis. Informazioni sull’azienda e sulle quattro cantine sono disponibili nel portale ufficiale di Vitevis.
Il sistema FOSS misura acidità volatile, acido gluconico e presenza di botrite nelle partite consegnate. L’analisi dei tre parametri consente di valutare lo stato sanitario dei grappoli, separare le uve in base alle caratteristiche rilevate e impostare vinificazioni distinte. Secondo l’azienda, il controllo permette anche di riconoscere la qualità prodotta dai soci e di mantenere maggiore costanza nella produzione.
La digitalizzazione riguarda anche l’arrivo in cantina. Attraverso Enogis ogni viticoltore può prenotare il conferimento tramite app, computer, telefono o direttamente in sede, indicando numero di socio, modalità di raccolta e varietà. Il progetto si inserisce nel percorso di innovazione del settore già raccontato nell’approfondimento sul vino vicentino tra sostenibilità e nuove tecnologie.
Vendemmia Vitevis, dalla prenotazione alle previsioni con l’intelligenza artificiale
I calendari prefissati servono a distribuire meglio gli arrivi, ridurre le attese e lavorare rapidamente le uve, limitando il rischio di deterioramento. Il direttore generale Gianfranco Gambesi sottolinea anche la funzione sociale del sistema: un terzo dei vigneti si trova in collina ed è molto parcellizzato, con numerosi soci che consegnano piccoli quantitativi.
La piattaforma raccoglie dati su trattamenti sanitari, sopralluoghi, fatture, catasto viticolo e potenziale produttivo. Integra inoltre le informazioni del sistema FOSS con le previsioni meteo provenienti da 19 centraline Vitevis e 95 punti di osservazione Sencrop, offrendo una base comune per le decisioni agronomiche e di cantina.
Dal prossimo anno, nelle intenzioni dell’azienda, potrebbe aggiungersi uno strumento basato sull’intelligenza artificiale per stimare la produzione dopo la fioritura. L’obiettivo è passare progressivamente da interventi programmati secondo il calendario a scelte fondate su andamento climatico, fase fenologica e pressione delle malattie.
Vitevis produce ogni anno quasi sedici milioni di bottiglie e comprende le cantine Colli Vicentini di Montecchio Maggiore, Gambellara, Valleogra di Malo e Castelnuovo del Garda. La vendemmia Vitevis diventa così il banco di prova di un modello che collega qualità delle uve, tempi di lavorazione e assistenza agronomica digitale.































