
Il capogruppo FdI Alex Cioni deposita un’interrogazione sugli immobili ai civici 24 e 26 utilizzati per iniziative del Centro Sociale Arcadia.
L’agibilità di via Manin a Schio torna al centro del confronto politico. Alex Cioni, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, ha depositato un’interrogazione sugli immobili ai civici 24 e 26, utilizzati per iniziative riconducibili al Centro Sociale Arcadia. La posizione del gruppo e i suoi precedenti interventi sono raccolti nel sito di Alex Cioni e di Fratelli d’Italia Schio.
La richiesta nasce, spiega Cioni, dalla necessità di verificare la situazione amministrativa, edilizia e urbanistica degli spazi dopo un’iniziativa pubblica promossa dal Collettivo Rotte Balcaniche. Il consigliere ricorda che in una precedente risposta il Comune aveva dichiarato di non avere agli atti il certificato di agibilità per il civico 26 e aveva precisato che i locali privi del requisito non possono ospitare attività di pubblico spettacolo.
Cioni riconosce che nel frattempo potrebbero essere stati completati lavori, presentate pratiche o acquisita la documentazione necessaria. Proprio per questo chiede una verifica aggiornata sugli atti. La vicenda si inserisce in un confronto cittadino già emerso nell’articolo sul dibattito consiliare di Schio e sul centro sociale Arcadia.
Agibilità di via Manin a Schio, le domande presentate al Comune
L’interrogazione domanda se esista oggi un certificato di agibilità, quale sia lo stato della Scia edilizia e se gli interventi risultino conclusi. Chiede inoltre quale porzione degli immobili sia stata utilizzata, quale capienza fosse prevista, se fossero disponibili vie di fuga, un piano di emergenza e gli altri adempimenti connessi alla presenza di pubblico.
Tra i quesiti figurano anche eventuali autorizzazioni temporanee, comunicazioni agli uffici e controlli effettuati dalla polizia locale o da altre autorità. Il consigliere sollecita infine il Comune a indicare la base amministrativa che avrebbe consentito lo svolgimento dell’iniziativa e a chiarire se le medesime regole vengano applicate a tutti i soggetti che organizzano eventi.
Le affermazioni sull’uso degli spazi e le critiche all’amministrazione sono attribuite a Cioni e rappresentano la posizione politica del gruppo consiliare. Il materiale disponibile non contiene la risposta del Comune né documenti conclusivi sull’attuale conformità dei locali: l’interrogazione serve quindi ad aprire un accertamento, non dimostra di per sé irregolarità.
Il nodo dell’agibilità di via Manin a Schio potrà essere chiarito con la risposta formale dell’amministrazione e con l’esame delle pratiche citate. Fino ad allora restano distinte le domande documentali del consigliere dalle valutazioni politiche espresse nella nota.
































