Farmaci oncologici, IOV e Centro veneto coordinano il progetto nazionale COSIsiFA

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Progetto COSIsiFA, ricerca sui farmaci oncologici

IOV e Centro regionale di Farmacovigilanza coordinano l’area oncologica del progetto AIFA COSIsiFA dedicato all’informazione indipendente sui medicinali.

Il progetto COSIsiFA, promosso e sostenuto dall’Agenzia Italiana del Farmaco, affida allo IOV e al Centro regionale di Farmacovigilanza del Veneto il coordinamento della parte oncologica. L’obiettivo è contribuire a una rete nazionale capace di migliorare la conoscenza dei medicinali e la consapevolezza sulla loro efficacia e sicurezza.

Il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani ha espresso apprezzamento per il ruolo riconosciuto alle due strutture sanitarie regionali. Il tema dell’uso sicuro dei farmaci si collega anche ai precedenti approfondimenti sui dati di farmacovigilanza regionali e nazionali.

Secondo la valutazione del presidente, un’informazione indipendente e scientificamente rigorosa è particolarmente importante in oncologia, tanto per gli operatori quanto per i cittadini. Il coordinamento veneto dovrà favorire la collaborazione tra le Regioni e la diffusione di contenuti qualificati, offrendo ai pazienti strumenti utili ad affrontare con maggiore consapevolezza il percorso di cura.

Progetto COSIsiFA, il ruolo delle strutture sanitarie venete

Stefani ha rivolto le proprie congratulazioni alla direttrice generale dello IOV Patrizia Simionato, al direttore del Centro regionale di Farmacovigilanza Ugo Moretti e ai professionisti impegnati nelle attività scientifiche e operative. Le dichiarazioni istituzionali sottolineano il valore della collaborazione tra ricerca, assistenza e comunicazione sanitaria.

Il coordinamento dell’area oncologica assegna al Veneto una responsabilità che supera i confini regionali. La rete COSIsiFA mira infatti a produrre e condividere informazioni sui medicinali in modo comprensibile, documentato e indipendente, con una particolare attenzione ai bisogni dei pazienti.

Il lavoro affidato allo IOV e al Centro regionale di Farmacovigilanza dovrà quindi tradurre le conoscenze disponibili in contenuti capaci di sostenere decisioni più consapevoli. Per il sistema sanitario veneto rappresenta anche un riconoscimento delle competenze maturate nel campo dell’oncologia e della sicurezza dei farmaci.