
Un assessorato al clima a Vicenza che coordini verde, suolo, acqua e spazio pubblico: è la prima proposta di Azione verso le amministrative del 2028.
Un assessorato al clima Vicenza che riunisca in una regia politica unica le competenze su verde, suolo, acqua e qualità dello spazio pubblico. È la prima proposta programmatica avanzata da Azione Vicenza nel percorso verso le elezioni amministrative del 2028. La segretaria cittadina Francesca Carli precisa che l’obiettivo non sarebbe aggiungere una delega alla struttura comunale, ma coordinare settori oggi distinti su problemi che, secondo il partito, devono essere affrontati insieme. Le linee politiche nazionali del movimento sono consultabili sul sito ufficiale di Azione.
La proposta arriva nella seconda parte del mandato amministrativo e punta ad aprire con largo anticipo il confronto sul futuro della città. Carli sostiene che contenuti e progetti debbano precedere nomi e alleanze. L’assessorato immaginato avrebbe il compito di mappare le criticità, stabilire priorità e coordinare gli interventi, lasciando ai diversi uffici comunali la progettazione e l’attuazione secondo le rispettive competenze.
Il tema si collega al più ampio dibattito sulla rigenerazione urbana e sul futuro di Vicenza. Tra le azioni indicate figurano la riduzione delle superfici asfaltate dove possibile, l’aumento di alberi e zone d’ombra lungo i percorsi pedonali, nelle piazze, vicino alle scuole e alle fermate degli autobus, oltre alla crescita del suolo permeabile per assorbire le piogge più intense.
Assessorato al clima Vicenza, una regia per ogni nuova opera pubblica
Azione propone inoltre che ogni progetto comunale per strade, piazze o parcheggi verifichi sistematicamente la possibilità di togliere asfalto, inserire alberature, creare ombra e gestire meglio l’acqua piovana. L’adattamento climatico, nella visione del partito, dovrebbe diventare un criterio ordinario della progettazione urbana e non un intervento successivo o separato.
Carli lega la qualità dello spazio pubblico anche alla capacità della città di trattenere giovani e competenze e di attirare nuove persone e attività. Il ragionamento riguarda in particolare il centro storico: aumentare le presenze, sostiene la segretaria cittadina, non è sufficiente se non si creano condizioni che rendano piacevole vivere, frequentare e utilizzare stabilmente gli spazi urbani.
Quella sull’assessorato al clima Vicenza viene presentata come la prima di una serie di proposte che Azione intende elaborare nei prossimi mesi. Il percorso dichiarato mette quindi al centro idee verificabili su ambiente, mobilità, lavori pubblici e urbanistica, con l’intenzione di costruire su queste basi il confronto politico verso il 2028.
































