4 novembre ad Asiago, memoria dei Caduti e appello alla pace dalle istituzioni vicentine

84
4 novembre Asiago
La celebrazione ad Asiago

La celebrazione provinciale sull’Altopiano ha riunito autorità civili e militari, ricordando la storia del territorio e la responsabilità di custodire la pace.

Il 4 novembre Asiago ha ospitato la celebrazione provinciale della Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate. La cerimonia è stata promossa dalla Città di Asiago, dalla Prefettura di Vicenza e dal CoESPU, con la partecipazione del sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, delle autorità provinciali e dei rappresentanti delle forze armate e di polizia. Il significato della ricorrenza è richiamato anche dalla documentazione del Ministero della Difesa.

Il programma si è aperto alla Loggia dei Caduti del municipio. Il corteo ha raggiunto piazzale degli Eroi, dove sono stati resi gli onori alla bandiera di Vicenza, decorata con due Medaglie d’Oro al Valor Militare, e ai Caduti. La commemorazione si è conclusa nel Duomo di San Matteo, accompagnata dal Corpo bandistico “Vincenzo Bellini” di Povolaro.

Possamai ha collegato il ricordo dei Caduti alla responsabilità di costruire la pace attraverso dialogo, cooperazione e rispetto tra i popoli. La celebrazione locale si è svolta nello stesso giorno dell’omaggio del presidente Mattarella all’Altare della Patria.

4 novembre Asiago, il messaggio davanti al Sacrario

Nel discorso trasmesso dalla Prefettura, il prefetto ha ricordato il prezzo pagato dall’Altopiano durante la Prima guerra mondiale e la scelta di svolgere a rotazione la cerimonia provinciale nei comuni legati ai quattro sacrari raffigurati nello stemma: Pasubio, Cimone, Asiago e Grappa. Ha citato i sette comuni dell’antica Reggenza e l’evacuazione delle popolazioni dopo l’offensiva del 1916.

Il Sacrario del Leiten custodisce i resti di decine di migliaia di soldati italiani e austro-ungarici. Nel messaggio istituzionale, la vicinanza delle sepolture è diventata simbolo della riconciliazione tra popoli un tempo nemici e del ripudio della guerra sancito dalla Costituzione, insieme al dovere di difesa della Patria.

Un pensiero è stato rivolto anche ai quattro militari italiani morti pochi giorni prima in Bosnia, definiti durante i funerali “seminatori di germogli di pace”. A Vicenza, intanto, la Fondazione 3 novembre 1918 ha allestito pannelli commemorativi alla Loggia del Capitaniato. Il 4 novembre Asiago ha così unito memoria storica, riconoscenza verso chi serve le istituzioni e un appello esplicito alla pace.