Celebrati gli 80 anni della Federazione Italiana Pallavolo in una location d’eccezione, il Teatro Olimpico, premiato per l’apporto al volley anche il nostro direttore Giovanni Coviello

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Fipav Vicenza
Il consiglio in carica per gli anni 2025-2028 che ha organizzato la serata

Non potevano concludersi in una location più prestigiosa le celebrazioni per gli 80 anni della Federazione Italiana Pallavolo; il percorso “Verso l’Olimpico”, ideato dal Comitato Territoriale FIPAV Vicenza, è infatti culminato ieri sera con una serata al Teatro Olimpico.

Una grande festa che ha preso il via attraverso le note dell’inno d’Italia cantato dai bambini provenienti dalle squadre del volley S3, i più piccoli, vestiti con magliette dei colori della bandiera italiana. A presentare la serata il consigliere della FIPAV Vicenza, Andrea Maroso, assieme alla presidente Ilaria Giatti; nelle vesti di “padrone di casa” l’assessore allo Sport Leone Zilio che ha portato i saluti dell’Amministrazione comunale, con Alessia Bevilacqua, consigliere regionale.

La serata ha riunito i rappresentanti delle società sportive, gli sponsor, gli amministratori comunali, ma anche ex allenatori, atleti e simpatizzanti, con la volontà di rendere omaggio alle persone che, con il proprio impegno e la passione, hanno contribuito alla crescita dello sport sul territorio.

pallavolo vicentina
L’atrio del Teatro Olimpico “vestito” con simboli e trofei della pallavolo vicentina (questi ultimi “prestati” da Giovanni Coviello)

FIPAV Vicenza, una serata di ricordi che ha celebrato lo sport

Giatti, vista la solennità del luogo, ha voluto ricordare tutte le persone che negli anni hanno lavorato dietro le quinte per rendere grande la famiglia della pallavolo, e lo ha fatto con un paragone: l’Olimpico nasce dalle sapienti mani di Vincenzo Scamozzi su progetto dell’illustre Palladio, un po’ come a voler dire che i meriti possono essere di più persone e che il lavoro è frutto di una squadra.

Stefano Berlato, vicepresidente della Fipav Vicenza, ha ricordato alcuni episodi del passato che tiene ben stretti nella memoria; sentimenti di certo condivisi dai presenti, ciascuno con i propri ricordi legati alla pallavolo vicentina e rispolverati nel corso della serata.

Berlato ha inoltre parlato di un sogno nel cassetto: aprire il mondo della pallavolo, non solo a chi ha disabilità fisiche – il sitting volley esiste già da tempo -, ma anche a chi soffre di disabilità intellettive; «sappiamo che non sarà facile, ma abbiamo le risorse, in primis la passione».

Michele De Conti, presidente Fipav Veneto, ha ricordato come siano oltre 41mila i tesserati atleti italiani, di cui 9.031 solo a Vicenza, che dà dunque un importante apporto alla prosecuzione dello sport e alla valorizzazione dello stesso tra le nuove generazioni; Stefano Bianchini, consigliere federale della Federazione, ha ricordato come i numeri della pallavolo, assieme a quelli del tennis, stiano sempre più aumentando per coinvolgimento di atleti, a differenza di altri sport.

Cinque persone premiate per il loro impegno

Il consiglio del Comitato territoriale di Vicenza si è riunito nei giorni scorsi con l’arduo compito di scegliere cinque nomi che hanno contribuito all’evoluzione dello sport; a loro un premio d’oro. Da Tullio Mauro, presidente Fipav dal 1974 al ’77 e pioniere del movimento, premiato per l’impegno a promuovere i valori dello sport, a Bepi Restiglian, presidente della Polisportiva Thiene dal 1978, che ha dedicato una parte importante della sua vita ai giovani e alla loro formazione, ideando anche la Festa provinciale del minivolley.

Da Remigio Grotto, mancato nell’aprile scorso, che per oltre 50 anni ha dedicato la sua vita a questo sport ed è stato un esempio per gli atleti, fino a Roberto Maso, primo presidente vicentino della Fipav Veneto, che ha lavorato con equilibrio, competenza e spirito di servizio. E infine Davide De Meo, presidente Fipav per 12 anni, che ha portato la passione dentro e fuori dalle palestre.

Premiati i nomi che hanno dato lustro alla pallavolo vicentina

In dono è stato dato un presente significativo, ovvero il “Palladio d’argento” che, da un lato richiama il valore del luogo in cui si è svolta la serata, e dall’altro ha voluto celebrare chi ha reso grande la pallavolo vicentina, portandola in gioco lungo la Penisola. Leone Zilio e Giorgio De Togni hanno premiato nove personalità, ovvero ex dirigenti che hanno tracciato idealmente la storia delle principali società del panorama vicentino, mentre la musica suonata dai fiati ha suggellato aulicamente la passione e l’impegno da loro donati.

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Tra i premiati sul palco anche Luca Pozza, giornalista veneto, che ha ritirato il premio in rappresentanza del nostro direttore Giovanni Coviello

Con Giorgio Sartori, Fabio Salvatore, Diego Fontana, Sergio Olieri, Fiorenzo Signor, Giovanni Vencato, Enilo Ziggiotto e Andrea Ostuzzi, un omaggio è stato riservato anche al nostro direttore, Giovanni Coviello. In sua rappresentanza, il premio è stato ritirato dal giornalista Luca Pozza (ribattezzato dal conduttore “Diego”, forse per una svista), esperto di sport e grande conoscitore del volley; questo “Palladio d’argento” è stato donato per suggellare il grande contributo dato alla pallavolo vicentina, come manager sportivo delle squadre Joy Volley e Vicenza Volley, portate in alto nel grande panorama dello sport in Italia.

Premiati poi anche Giovanni Grasselli, storico arbitro nazionale, e Gianni Migliorin, per l’impegno profuso sia in campo ma anche nell’organizzazione e la gestione di eventi della Fipav.

Sport e cultura, social e partecipazione nella serata Fipav Vicenza

Ad intervallare le premiazioni, con il preciso obiettivo di unire sport e cultura, ci sono state alcune esibizioni artistiche: le soavi sinfonie di un quartetto di flauti al femminile proveniente dal Conservatorio Arrigo Pedrollo di Vicenza e un maestoso spettacolo di danza, in cui le ballerine della scuola Junior Duemila di Cassola hanno danzato con l’accompagnamento di palloni da volley, lanciando il messaggio che lo sport è per tutti e di tutti.

Giatti ha ricordato poi due appuntamenti inseriti nelle celebrazioni degli 80 anni della Fipav che hanno riscosso notevole successo: la mostra fotografica di Fondazione Bracco “Una vita per lo sport. Volti e conquiste delle 100 esperte” ospitata per due settimane a Bassano del Grappa e poi esposta alle Serre di Parco Querini, e il contest “Verso l’Olimpico”. Quest’ultima è stata un’iniziativa social promozionale ideata da FIPAV Vicenza che ha visto protagoniste le società pallavolistiche del territorio: le stesse hanno pubblicato dei video-passaggi della palla sui social, culminati nel “passaggio” finale e simbolico della stessa presidente Fipav Vicenza, con l’obiettivo di promuovere lo sport e l’inclusione.

Il video intero con i diversi “palleggi” è stato poi proiettato nel corso della serata.

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Le esibizioni artistiche hanno intervallato le premiazioni

Presenti anche se a distanza, attraverso un videomessaggio, gli allenatori Julio Velasco, Giuseppe Manfredi e Ferdinando De Giorgi. Il primo si è detto orgoglioso di fare parte di una federazione che «se non è la prima al mondo è di sicuro tra le prime tre»; Manfredi, attuale presidente della Fipav nazionale, ha ricordato il lungo percorso della Federazione in questi 80 anni, evidenziando il valore educativo e sociale di portare i bambini in palestra. De Giorgi, ct della nazionale maschile italiana, ha sottolineato i passi fatti nel tempo, attraverso progetti anche faticosi ma portati avanti da persone innamorate di questo sport.

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In chiusura, dopo un caloroso applauso alla memoria di Laura Dazzi, storica segretaria della pallavolo scledense, colta da un malore improvviso all’esterno del PalaRomare e mancata nella serata di martedì, la presidente Ilaria Giatti, assieme al consiglio del Comitato vicentino, ha fatto i ringraziamenti a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita della serata.

La presidente ha augurato «Buon lavoro per i prossimi 80 anni a tutti noi», a conclusione di una bellissima festa per la pallavolo, in cui vecchi amici si sono ritrovati, ed arricchente perché ha messo assieme sport, cultura e ricordi. La serata è stata anche l’ultimo evento della stagione per l’Olimpico.