Sfratti in Europa, Rifondazione: «La casa è un diritto, non una merce» dopo Madrid

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Sfratti in Europa e diritto alla casa

Rifondazione Comunista e Sinistra Europea rilanciano la mobilitazione per il diritto alla casa dopo lo sfratto di un’anziana a Madrid e le proteste nelle piazze spagnole.

Gli sfratti in Europa e l’aumento dei costi dell’abitare sono al centro di una presa di posizione di Rifondazione Comunista e del Partito della Sinistra Europea. La nota parte dal caso di Maricarmen, una donna di 87 anni sfrattata dalla propria abitazione nel quartiere Vallecas di Madrid, e dalla mobilitazione che ha riportato migliaia di persone nelle piazze spagnole.

Daniela Ruffini, responsabile nazionale Casa e Partito Sociale di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, e Anna Camposampiero, componente del segretariato del Partito della Sinistra Europea, esprimono solidarietà ai comitati di quartiere e ai movimenti per la casa. Le due esponenti sostengono la necessità di una risposta coordinata a livello continentale, collegando le proteste spagnole alla campagna politica della Sinistra Europea.

Secondo la posizione illustrata, la crescita degli affitti, la diffusione delle locazioni turistiche brevi e l’ingresso dei grandi fondi immobiliari stanno rendendo più difficile trovare un’abitazione sostenibile in molte città. Il problema riguarda anche l’Italia, dove associazioni e sindacati degli inquilini chiedono da tempo maggiori investimenti pubblici. ViPiù ha seguito il tema raccontando anche la mobilitazione per il diritto alla casa organizzata a Vicenza.

Sfratti in Europa, le richieste avanzate

Rifondazione chiede il blocco degli sfratti per morosità incolpevole e per le persone vulnerabili, un calmiere dei canoni di locazione e limiti alla proliferazione degli affitti turistici brevi. La piattaforma comprende inoltre un piano di edilizia residenziale pubblica senza nuovo consumo di suolo, attraverso il recupero degli immobili pubblici e privati inutilizzati.

Un altro punto riguarda la regolazione degli investimenti immobiliari dei grandi fondi, accusati dal partito di contribuire all’aumento dei prezzi e alla trasformazione delle abitazioni in strumenti finanziari. Sono proposte politiche che richiederebbero interventi normativi nazionali ed europei e un confronto con enti locali, proprietari e organizzazioni degli inquilini.

Le firmatarie invitano infine alla partecipazione alle iniziative previste il 10 ottobre per la Giornata Sfratti Zero. L’obiettivo dichiarato è collegare le vertenze locali in una mobilitazione comune. Nella lettura di Rifondazione, gli sfratti in Europa non rappresentano una serie di emergenze isolate, ma una questione sociale che deve essere affrontata riconoscendo l’abitare come diritto fondamentale.