Dalla spesa alla solidarietà: Alì sfiora 1,7 milioni di euro donati in sei anni, altri 84.859 euro a sei realtà

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Alì per il Sociale

Altri 84.859 euro destinati a ricerca scientifica, salute, contrasto alla povertà, cooperazione internazionale e tutela degli animali. È il risultato dell’edizione 2025-2026 di “Alì per il Sociale: dal buono nasce il bene”, iniziativa attraverso la quale Alì e i suoi clienti sostengono Istituto Oncologico Veneto (IOV), Istituto Oncologico Romagnolo (IOR), Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata VIMM, Medici con l’Africa CUAMM, Banco Alimentare del Veneto ed ENPA.

Con l’ultima raccolta, il valore complessivo delle donazioni effettuate negli ultimi sei anni si avvicina a 1,7 milioni di euro. La consegna si è svolta il 29 settembre nella Sala del Mare del Museo della Natura e dell’Uomo dell’Università di Padova, alla presenza dei rappresentanti delle organizzazioni beneficiarie, di Alì, dell’Università e del Comune di Padova.

Alì per il Sociale, come funziona la raccolta

Il meccanismo coinvolge direttamente i clienti: ogni 100 punti della carta fedeltà possono essere trasformati in una donazione di un euro a una delle organizzazioni aderenti. Alì provvede poi a raddoppiare il valore donato.

Per il Banco Alimentare del Veneto il sistema è differente: i punti raccolti vengono convertiti direttamente dall’azienda in generi alimentari di prima necessità.

“Ogni anno migliaia di clienti scelgono di destinare una parte dei propri punti a una causa sociale e Alì raddoppia il loro contributo”, spiega Marco Canella, direttore finanziario di Alì S.p.A.

Canella ricorda che l’impegno sociale dell’azienda risale al 2003, quando un primo progetto permise di destinare 80 mila euro al Centro Oncologico Regionale per la ricerca contro il cancro al seno.

Come sono stati distribuiti gli 84.859 euro

La somma raccolta con il concorso PremiAlì 2025-2026 è stata ripartita tra i sei partner. Medici con l’Africa CUAMM ha ricevuto 19.538 euro, mentre 20.346 euro sono andati allo IOV per sostenere la lotta contro il cancro al seno. All’Istituto Oncologico Romagnolo sono stati destinati 2.324 euro e alla Fondazione VIMM 2.716 euro. ENPA ha ricevuto 25.322 euro.

A questi contributi si aggiungono 1.406 kit alimentari destinati al Banco Alimentare del Veneto, equivalenti a 14.060 pasti.

Proprio Adele Biondani, presidente del Banco Alimentare del Veneto, sottolinea come i kit costituiscano un aiuto concreto per le persone e le famiglie raggiunte attraverso la rete delle organizzazioni partner.

CUAMM: il contributo permetterà di assistere oltre 480 parti

Tra gli interventi più concreti illustrati durante la giornata c’è quello di Medici con l’Africa CUAMM.

Il direttore don Dante Carraro ha spiegato che i 19.538 euro ricevuti permetteranno di coprire i costi di oltre 480 parti assistiti in Africa. Come termine di confronto ha citato l’ospedale di Chiulo, nel sud dell’Angola, dove in un anno vengono effettuati oltre 2.100 parti.

“Dietro ai numeri e alle offerte, ci sono le persone: chi dona e chi riceve aiuto, cure e vita”, ha sottolineato Carraro.

IOV e IOR: sostegno alla ricerca oncologica

Una parte delle risorse raccolte è destinata alla ricerca contro i tumori.

Patrizia Simionato, direttrice generale dello IOV-IRCCS, evidenzia l’importanza del sostegno alla ricerca e all’innovazione per sviluppare percorsi di cura sempre più personalizzati e migliorare la qualità della vita dei pazienti. La donazione, sottolinea, rinnova una collaborazione già consolidata tra l’Istituto e Alì.

Per lo IOR, il direttore generale Fabrizio Miserocchi, rappresentato alla cerimonia dalla responsabile Fundraising Alessandra Segreto, ha posto l’accento sulla ricerca di nuovi bersagli terapeutici, sullo sviluppo di modelli predittivi per individuare le terapie più appropriate e sulla ricerca di trattamenti con minori effetti collaterali.

Dal VIMM all’ENPA, ricerca e tutela degli animali

Anche la Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata – VIMM rientra tra i beneficiari. La presidente Giustina Mistrello Destro ricorda che l’Istituto opera da 30 anni nel campo della ricerca biomedica e sottolinea il valore dei contributi ricevuti per portare avanti le proprie attività scientifiche.

I 25.322 euro destinati all’ENPA saranno invece utilizzati, secondo quanto spiegato dalla referente regionale Valentina Perin, per gli animali ospitati nei rifugi gestiti dall’associazione in Veneto e nella provincia emiliana, per l’assistenza alle colonie feline e per sostenere famiglie in difficoltà nella cura dei propri animali.

Anche cultura e musei entrano nel progetto

La giornata ha inoltre segnato un collegamento tra solidarietà e patrimonio culturale. Da settembre il Museo della Natura e dell’Uomo è infatti entrato tra i luoghi visitabili attraverso il “Buono Ingresso Cultura”, uno dei premi del catalogo PremiAlì. L’iniziativa comprende anche Villa Revedin Bolasco a Castelfranco Veneto.

La cerimonia si è conclusa con una visita alle collezioni del Museo e alla mostra temporanea “La Terra è blu come un’arancia. Il mistero della ricerca”, realizzata in occasione dei trent’anni del VIMM e dedicata al dialogo tra arte e scienza.