
La collaborazione unisce ingegneria molecolare e ricerca oncologica per sviluppare immunoterapie innovative contro i tumori nei laboratori veneti.
L’accordo Ca’ Foscari IOV rafforza la ricerca veneta nel campo delle immunoterapie oncologiche. La collaborazione mette insieme le competenze di ingegneria molecolare dell’ateneo veneziano e quelle dell’Istituto Oncologico Veneto nelle fasi di test immunologici e oncologici. Il progetto è stato illustrato nei comunicati ufficiali della Regione Veneto.
I professionisti delle due istituzioni lavoreranno nel laboratorio di Ingegneria biomolecolare del Campus scientifico di Mestre, diretto dal professor Alessandro Angelini, e nell’unità di ricerca Immunologia e diagnostica molecolare oncologica dello IOV, guidata dal professor Antonio Rosato.
La ricerca sulle difese immunitarie applicate ai tumori è uno dei settori più dinamici della medicina contemporanea. Un quadro delle nuove possibilità è stato approfondito anche nell’articolo sulle terapie CAR-T e sulle prospettive dell’immunoterapia, che utilizzano cellule del sistema immunitario per colpire le cellule malate.
Nel nuovo accordo veneto, l’ingegneria molecolare dovrà contribuire alla progettazione e allo sviluppo di strumenti innovativi, mentre lo IOV metterà a disposizione competenze cliniche, diagnostiche e sperimentali. La collaborazione punta quindi a collegare la fase di laboratorio alla valutazione biologica e oncologica.
Accordo Ca’ Foscari IOV, ricerca condivisa sulle immunoterapie
Il presidente della Regione Alberto Stefani esprime apprezzamento per la convenzione e la presenta come un incontro tra due eccellenze regionali. Nella sua valutazione, il lavoro congiunto può aprire nuovi orizzonti terapeutici e trasformare la ricerca in benefici per i pazienti.
Stefani sottolinea inoltre che la sanità veneta non riguarda soltanto la qualità delle cure già disponibili, ma anche la capacità di sviluppare soluzioni avanzate attraverso istituzioni differenti. Il valore del progetto dipenderà ora dai programmi scientifici attivati, dai risultati sperimentali e dalla successiva verifica clinica.
L’accordo Ca’ Foscari IOV costruisce una struttura stabile di collaborazione tra università e istituto oncologico. L’obiettivo dichiarato non è annunciare una terapia già pronta, ma creare le condizioni scientifiche e organizzative per studiare approcci più moderni contro le neoplasie e portarli lungo un percorso di validazione rigoroso.
































