
“La Terra è blu come un’arancia” chiude con oltre 20 mila presenze: trenta opere multimediali hanno raccontato la ricerca scientifica.
La mostra del VIMM “La Terra è blu come un’arancia. Il mistero della ricerca” ha superato i 20 mila visitatori in quattro mesi. L’esposizione, ospitata dal Museo della Natura e dell’Uomo dell’Università di Padova, è stata ideata per il trentesimo anniversario dell’Istituto Veneto di Medicina Molecolare. Il contesto scientifico dell’istituto è illustrato sul sito ufficiale del VIMM.
Il percorso ha riunito trenta opere multimediali, mettendo in dialogo arte, medicina e domande aperte della ricerca. Il risultato si collega alle attività scientifiche dell’istituto già seguite da ViPiù, come il nuovo contacellule finanziato dalla Fondazione Banca Popolare di Vicenza.
L’allestimento ha invitato il pubblico a entrare nei processi di scoperta senza trasformarli in una sequenza di risposte definitive. Immagini, suoni e installazioni hanno proposto una lettura accessibile del lavoro di laboratorio, delle sue intuizioni e dei suoi inevitabili margini di incertezza.
Mostra del VIMM, trenta opere per raccontare la scienza
La curatela è stata affidata a Sylvain Bellenger. La scelta del titolo, tratta da un verso surrealista, ha accompagnato un progetto costruito intorno allo stupore e alla capacità di osservare la realtà da prospettive differenti. L’esposizione ha ricevuto il contributo della Fondazione Cariparo.
Il dato delle presenze testimonia l’interesse per un formato capace di superare i confini tradizionali della divulgazione. In quattro mesi il museo ha accolto studenti, famiglie, appassionati d’arte e visitatori attratti dai temi della biomedicina, offrendo occasioni diverse di incontro con il lavoro dei ricercatori.
La chiusura dell’esposizione coincide con un bilancio simbolico dei trent’anni dell’istituto padovano. Con oltre 20 mila ingressi, la mostra del VIMM lascia l’esperienza di un racconto condiviso nel quale il rigore scientifico e la libertà dell’arte hanno contribuito a rendere visibile il percorso della conoscenza.

































