Né paura né miracoli: corso AI a Vicenza a Spazio Aperto con tre lezioni pratiche dell’ing. Giovanni Coviello con Alessandro Dai Zotti

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Corso AI a Vicenza: Alessandro Dai Zotti conduce a Spazio Aperto tre lezioni pratiche dedicate all’uso consapevole dell’intelligenza artificiale.
Ai Alfabetizzazione, Alessandro Dai Zotti e Giovanni Coviello

Il corso AI a Vicenza comincia sabato 17 ottobre alle 11 a Spazio Aperto,la nuova sede di VicenzaPiù e L’Altra Stampa che in viale Verona 35 a Vicenza accolgono lettori e cittadini. Giovanni Coviello, direttore delle nostre testate, che non a caso “nasce” ingegnere elettronico, e Alessandro Dai Zotti guideranno tre lezioni pratiche per spiegare come funziona l’intelligenza artificiale, come formulare richieste efficaci e come riconoscere errori, omissioni e risposte non verificate. Anche nel… giornalismo.

Corso AI a Vicenza: il 17, 24 e 31 ottobre un percorso pratico e accessibile a tutti

Il corso AI a Vicenza inizierà sabato 17 ottobre alle 11 nella sede di Spazio Aperto, in viale Verona 35. A curare le tre lezioni sarà Alessandro Dai Zotti, tecnico del settore, collaboratore per i temi tecnologici e divulgatore scientifico, con il coordinamento del giornalista Giovanni Coviello.

Non sarà un corso riservato agli specialisti né una celebrazione delle presunte capacità illimitate delle macchine. Il percorso è rivolto a cittadini, professionisti, studenti e curiosi che vogliono comprendere che cosa accade quando si interroga un sistema generativo, quali attività possono essere svolte utilmente e quali controlli devono restare affidati alla persona.

Le tre lezioni svilupperanno i temi affrontati durante l’incontro introduttivo sull’intelligenza artificiale del 25 settembre. In quell’occasione (di seguito il video) Dai Zotti aveva proposto le quattro “D” necessarie per avvicinarsi a questi strumenti: demistificare, diffidare, domandare e discernere.

L’obiettivo non è insegnare formule magiche, ma costruire un metodo. Utilizzare l’intelligenza artificiale richiede infatti la capacità di dare istruzioni chiare, valutare i risultati e riconoscere ciò che il sistema non è in grado di sapere.

Prima lezione: come funziona l’intelligenza artificiale

Il primo appuntamento del corso AI a Vicenza, in programma sabato 17 ottobre, avrà per titolo Come funziona l’AI.

Dai Zotti aprirà idealmente il cofano degli strumenti generativi per mostrare come riescano a produrre testi, immagini e risposte apparentemente naturali. Saranno illustrate le attività nelle quali questi sistemi risultano efficaci e quelle in cui, invece, possono generare informazioni imprecise, inventate o soltanto plausibili.

Una risposta corretta dal punto di vista grammaticale non è necessariamente vera. L’intelligenza artificiale può costruire testi convincenti anche quando non possiede dati sufficienti o interpreta male la richiesta ricevuta.

Il sistema elabora risultati sulla base del modello, dei dati disponibili e delle istruzioni formulate dall’utilizzatore, ma non possiede la consapevolezza con cui una persona comprende il significato e le conseguenze di ciò che afferma.

La spiegazione teorica sarà accompagnata da esercitazioni pratiche. I partecipanti, che dovranno portare con sé un dispositivo (cellulare, tablet o notebook)  potranno osservare direttamente come nasce una risposta e perché strumenti differenti, oppure richieste formulate in modi diversi, possano produrre risultati molto lontani tra loro.

Il 24 ottobre imparare a formulare richieste efficaci

La seconda lezione si terrà sabato 24 ottobre con il titolo Mettiamoci alla prova: come chiedere bene.

La qualità del risultato dipende in misura rilevante dalla richiesta rivolta al sistema. Domande generiche, incomplete o ambigue tendono a produrre risposte altrettanto generiche, mentre un’istruzione (prompt in gergo) ben costruita permette di delimitare il compito e ridurre il rischio di risultati inutilizzabili.

Durante la lezione saranno confrontate richieste formulate in modi diversi. Gli esercizi aiuteranno a capire come indicare l’obiettivo, fornire il contesto, precisare i destinatari e stabilire la forma, la lunghezza e i limiti del risultato desiderato.

Il secondo appuntamento del corso AI a Vicenza servirà anche a distinguere le attività che possono essere affidate a uno strumento generativo da quelle che richiedono esperienza, sensibilità, responsabilità professionale e giudizio umano.

Sapere utilizzare l’intelligenza artificiale significa anche riconoscere quando non è opportuno utilizzarla. Delegare un’attività alla macchina non trasferisce infatti al sistema la responsabilità per gli eventuali errori commessi.

Il 31 ottobre la verifica delle risposte

Il terzo incontro, in programma sabato 31 ottobre, sarà dedicato al controllo dei risultati.

I partecipanti analizzeranno risposte capaci di apparire autorevoli e ben costruite, ma contenenti errori, omissioni o affermazioni prive di riscontri. È uno dei rischi principali dell’intelligenza artificiale generativa: una forma convincente può nascondere l’assenza di fonti affidabili.

La verifica deve quindi diventare parte integrante di ogni utilizzo. Nomi, date, cifre, citazioni, norme e collegamenti devono essere controllati prima che un testo venga pubblicato, trasmesso a terzi o utilizzato per prendere una decisione.

Il principio comune alle tre lezioni è la responsabilità finale dell’utilizzatore. L’intelligenza artificiale può accelerare ricerche, bozze e attività ripetitive, ma non risponde delle conseguenze prodotte da un’informazione sbagliata.

Il corso AI a Vicenza propone perciò un approccio lontano sia dall’entusiasmo acritico sia dal rifiuto pregiudiziale: conoscere lo strumento, sperimentarlo e sottoporre sempre a verifica ciò che produce.

Il calendario di Spazio Aperto tra diritti, tecnologia e politica regionale

Le lezioni seguono l’incontro del 14 ottobre con Diego Silvestri, coordinatore della cellula Vicenza-Padova dell’Associazione Luca Coscioni, dedicato ai diritti delle persone fragili, al consenso informato, alle cure palliative e alle scelte di fine vita.

Tra la prima e la seconda lezione, martedì 20 ottobre alle 18.30, Spazio Aperto ospiterà Nomine regionali: la carica dei Trecento, incontro con Renzo Mazzaro, giornalista esperto di politica ed economia del Veneto. A moderare sarà Luca Pozza.

Al centro della serata saranno i 97 enti e società regionali dopo il rinnovo della dirigenza effettuato dalla giunta Stefani. Il confronto sarà accompagnato da un articolo di Mazzaro su VicenzaPiù n. 311 in edicola e online per gli abbonati e dalle tabelle elaborate da Serena Balbo per ricostruire organismi, incarichi e dimensioni del sistema regionale.

Il programma degli appuntamenti di ottobre a Spazio Aperto collega così divulgazione tecnologica, diritti individuali e approfondimento sulla politica e sull’amministrazione del Veneto.

Costi, sede e modalità di iscrizione

Le tre lezioni dureranno, tra pratica e confronto anche sugli aspetti dell’AI nell’ìinformazione, un’ora ciascuna e avranno un costo di 6 euro per incontro. Per il gruppo delle tre lozione il costo complessivo sarà di 15 euro.

Ai partecipanti verrà distribuito il numero 309 di VicenzaPiù, contenente il focus dedicato all’intelligenza artificiale.

Il corso AI a Vicenza si svolgerà presso Spazio Aperto, in viale Verona 35. Per informazioni e iscrizioni è possibile scrivere a info@laltrastampa.com oppure telefonare allo 0444 1151016.