
La criticità riguarda il rischio idraulico. Giovedì precipitazioni modeste al mattino, neve in rapido calo sulle Dolomiti e foehn su monti e pedemontana.
È stata dichiarata un’allerta gialla in Veneto per rischio idraulico sulla pianura orientale. La Regione segnala precipitazioni residue e generalmente modeste fino al primo mattino di giovedì, con fenomeni più probabili nei settori nordorientali.
Nel pomeriggio e nella serata di mercoledì l’instabilità interessa le aree comprese tra Prealpi e pianura, con piogge sparse e intermittenti, rovesci e possibili temporali locali. Il limite della neve è previsto in rapido calo sulle Dolomiti durante il passaggio più freddo.
Le previsioni e i bollettini sono pubblicati da ARPAV Meteo. Un precedente episodio aveva determinato un’allerta arancione per temporali in Veneto.
Allerta gialla in Veneto, l’evoluzione prevista
Tra la notte e la mattinata di giovedì sono attesi venti di foehn sui rilievi e lungo la fascia pedemontana. Il fenomeno dovrebbe favorire un miglioramento graduale, pur in un quadro ancora variabile e con residue condizioni di attenzione nei bacini indicati dal bollettino.
Per venerdì e sabato la tendenza resta variabile. Sono possibili precipitazioni sparse e in genere deboli, mentre la quota neve viene indicata attorno ai 1.600 metri. L’evoluzione dovrà essere aggiornata attraverso i successivi bollettini meteorologici e di criticità.
La classificazione gialla segnala condizioni che possono produrre fenomeni localizzati e richiede attenzione soprattutto nelle aree vicine a corsi d’acqua, sottopassi e punti soggetti ad accumulo. I cittadini devono seguire le indicazioni delle autorità locali e della Protezione civile.
L’allerta gialla in Veneto resta concentrata sulla pianura orientale e sul rischio idraulico. Le precipitazioni più significative sono attese prima del miglioramento, mentre il calo termico in montagna porterà la neve a quote inferiori e il vento potrà risultare sostenuto nelle zone esposte. Gli aggiornamenti potranno modificare durata e perimetro della criticità indicata.




























