
La Protezione civile regionale attiva il pre-allarme: mercoledì temporali diffusi e localmente intensi, con sala operativa aperta 24 ore.
L’allerta arancione Veneto scatterà mercoledì 9 settembre in alcune aree della regione per temporali e rischio idrogeologico. Il Centro funzionale decentrato della Protezione civile ha pubblicato i bollettini e le zone di allertamento aggiornate, indicando per le altre aree una criticità gialla.
Dal pomeriggio e dalla sera di martedì sono previste piogge soprattutto sulle zone montane e, occasionalmente, su quelle pedemontane. I fenomeni potranno presentarsi come rovesci o temporali, con una probabilità contenuta di episodi intensi. Il peggioramento più significativo è atteso però nella giornata di mercoledì.
Le previsioni regionali indicano una maggiore instabilità, con rovesci e temporali a tratti diffusi. I fenomeni più intensi e localmente abbondanti sono ritenuti probabili soprattutto sulla pianura. La fase principale dell’allerta idrogeologica inizierà dalla mattina e proseguirà anche giovedì, almeno fino alle ore centrali.
Per seguire l’evoluzione è opportuno consultare i bollettini ufficiali, perché il livello di criticità cambia tra i diversi bacini e può essere aggiornato sulla base delle nuove previsioni. La sala operativa della Protezione civile del Veneto attiverà il servizio continuativo dalle 8 di mercoledì, garantendo il presidio per l’intera giornata e la notte successiva.
Allerta arancione Veneto, attenzione agli aggiornamenti locali
Il codice arancione corrisponde a una fase di pre-allarme e segnala possibili effetti significativi sul territorio. Temporali intensi possono produrre allagamenti, innalzamenti rapidi dei corsi d’acqua minori, frane superficiali, caduta di rami e difficoltà alla circolazione. Le indicazioni operative dipendono dai Comuni e dagli organismi locali di protezione civile.
Il nuovo avviso arriva dopo altri episodi di maltempo che hanno richiesto interventi anche nel Vicentino. Chi deve spostarsi è invitato a verificare le condizioni lungo il percorso, evitando sottopassi o aree note per gli allagamenti durante le precipitazioni più forti. Informazioni e variazioni dell’allerta restano affidate ai canali ufficiali regionali e comunali.








































