Schio diventa una galleria a cielo aperto: poster art in sei vie fino al 31 ottobre

37
Poster art a Schio, visitatori osservano le opere affisse lungo una strada cittadina

La mostra diffusa del collettivo ANice porta le opere della call “Bloom or Boom?” negli spazi delle pubbliche affissioni, accanto ai manifesti commerciali.

La poster art a Schio entra nello spazio urbano con “Schio Città Aperta”, mostra diffusa curata dal collettivo ANice, formato da Alice Ihary Benazzi e Nicola Scapin. Il percorso, inaugurato il 16 ottobre, resterà visibile fino alla fine del mese.

Le opere sono state stampate e collocate negli spazi delle pubbliche affissioni di via Marconi, via Don Bosco, via Rovereto, via Pasubio, via Baratto e via Falgare. La scelta mette i lavori accanto ai messaggi pubblicitari e li espone direttamente allo sguardo di chi attraversa la città.

Il progetto rientra nelle iniziative culturali del Comune di Schio. La call era stata presentata come parte di Space Invaders e del percorso “Bloom or Boom?”.

Poster art a Schio, dalla call alle strade

La domanda proposta agli artisti riguardava la capacità di riconoscere bellezza, meraviglia e speranza in un contesto segnato da guerre, violenze e ingiustizie. Immagini, fotografie, testi e collage sono diventati manifesti destinati a un’esposizione temporanea e vulnerabile.

L’inaugurazione si è trasformata in una passeggiata guidata, durante la quale il collettivo ha raccontato significati e suggestioni delle opere. Un taccuino passato fra i partecipanti ha raccolto pensieri e parole di pace, mentre a ciascun lavoro è stato offerto simbolicamente un fiore.

L’assessora alle Politiche giovanili Milva Scortegagna ha ringraziato artisti e curatori, sottolineando la capacità del progetto di interrompere la routine visiva e invitare le persone a fermarsi. La collocazione all’aperto consente un rapporto meno formale con il pubblico.

La poster art a Schio resterà nelle sei vie fino al 31 ottobre. L’esperienza verifica come gli spazi normalmente destinati alla comunicazione commerciale possano ospitare un racconto collettivo e come l’arte pubblica possa attivare attenzione, confronto e partecipazione.