
L’esposizione alla Scuola Media Superiore Italiana raccoglie ricerche su legami storici, economici e linguistici tra Veneto, Istria, Dalmazia e Quarnero.
Il patrimonio culturale della Serenissima è al centro della mostra inaugurata alla Scuola Media Superiore Italiana di Fiume. Il progetto riunisce ricerche realizzate dagli studenti sui rapporti costruiti nei secoli fra Venezia, il Quarnero e le altre comunità dell’Adriatico.
L’esposizione resterà aperta fino al 28 ottobre con ingresso libero. Pannelli, mappe e materiali didattici affrontano i legami storici, economici, culturali e linguistici che hanno attraversato l’area, proponendo una lettura condivisa del passato adriatico.
Il progetto didattico è presentato da Scuole Serenissima. Il percorso dialoga con la valorizzazione dei beni e delle testimonianze storiche del Veneto.
Patrimonio culturale della Serenissima, le ricerche degli studenti
I lavori illustrano città, rotte commerciali, architetture, tradizioni, musica, gastronomia e trasformazioni del paesaggio. L’obiettivo è mostrare come l’Adriatico sia stato un luogo di contatti, scambi e conflitti, evitando di ridurre la storia a un solo confine contemporaneo.
La sede scolastica conferisce all’iniziativa un carattere educativo e internazionale. Gli studenti non sono soltanto destinatari della mostra, ma autori delle ricerche e mediatori dei contenuti destinati al pubblico, con un lavoro che combina fonti storiche e identità locali.
All’inaugurazione hanno partecipato classi, docenti e rappresentanti del progetto. La documentazione fotografica mostra i giovani davanti ai pannelli dedicati a capitani, battaglie, viaggi, arti e commerci, insieme alla mappa delle comunità coinvolte.
La mostra sul patrimonio culturale della Serenissima propone così un ponte fra Veneto e sponda orientale dell’Adriatico. Fino al 28 ottobre il pubblico potrà visitare gratuitamente il percorso e osservare come la ricerca scolastica trasformi la memoria in uno strumento di confronto europeo. L’iniziativa sarà valutata anche attraverso partecipazione, continuità e capacità di produrre informazioni verificabili per il pubblico. Il confronto con cittadini, associazioni e istituzioni potrà inoltre chiarire risultati, criticità e possibili sviluppi, mantenendo distinto il racconto dei fatti dalle valutazioni dei protagonisti coinvolti.




























