Ultima Generazione protesta contro Eni all’Auditorium: otto attivisti portati in questura

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Ultima Generazione contro Eni all’Auditorium di Roma

Gli attivisti si sono stesi sulla scalinata prima della replica del Siegfried, contestando la sponsorizzazione dell’Accademia di Santa Cecilia da parte del gruppo energetico.

Ultima Generazione contro Eni all’Auditorium di Roma: otto persone hanno bloccato per circa quindici minuti l’ingresso del complesso prima della replica del Siegfried di Wagner, apertura della stagione sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. L’azione è stata rivendicata dal movimento attraverso i propri canali ufficiali di Ultima Generazione.

Secondo il comunicato, gli attivisti si sono stesi sulla scalinata coperti da sudari e sacchi neri, scelti come simboli del lutto e del petrolio. La protesta era diretta contro la sponsorizzazione di Eni e il rapporto con Cassa Depositi e Prestiti, accusati dal gruppo di utilizzare iniziative culturali per migliorare la propria immagine mentre continuano a sostenere il settore dei combustibili fossili.

Dopo l’intervento delle forze dell’ordine, le otto persone sono state rimosse dall’accesso e accompagnate in questura. L’azione si inserisce nella serie di proteste nonviolente del movimento, che recentemente ha anche contestato Intesa Sanpaolo a Torino lanciando una nuova campagna contro la finanza legata a guerre e fonti fossili.

Ultima Generazione contro Eni all’Auditorium, le ragioni della protesta

Nel corso dell’azione una studentessa di 21 anni ha collegato la crisi climatica alle prospettive delle nuove generazioni, mentre un attivista di 32 anni ha richiamato le difficoltà economiche di autotrasportatori, agricoltori, studenti e famiglie alle prese con il costo dei carburanti.

Il movimento ha inoltre citato i risultati economici annunciati da Eni per il terzo trimestre e i finanziamenti concessi da Cassa Depositi e Prestiti a progetti energetici internazionali. Si tratta delle valutazioni degli organizzatori della protesta, che attribuiscono alle sponsorizzazioni culturali una funzione di greenwashing. Eni e CDP non risultano aver replicato nel comunicato diffuso dagli attivisti.

Ultima Generazione collega l’iniziativa romana alla campagna “Non con i nostri soldi”, avviata per invitare cittadini e risparmiatori a spostare conti e investimenti dalle banche che finanziano fossili e industria bellica. Il gruppo annuncia inoltre la propria partecipazione alle mobilitazioni studentesche e sindacali previste nelle prossime settimane. Con Ultima Generazione contro Eni all’Auditorium, la contestazione climatica entra così direttamente in uno dei principali luoghi culturali della capitale.