Ultima Generazione colora la sede Intesa Sanpaolo a Torino e lancia la nuova campagna

25
Ultima Generazione a Torino durante una protesta nonviolenta

Quattro attivisti hanno versato vernice lavabile davanti alla sede di Intesa Sanpaolo a Porta Palazzo e sono stati condotti in questura.

Ultima Generazione a Torino ha aperto una nuova campagna di protesta con un’azione davanti alla sede di Intesa Sanpaolo a Porta Palazzo. Nel pomeriggio del 15 settembre quattro persone hanno versato vernice lavabile arancione all’ingresso dell’edificio e distribuito volantini ai passanti. Il movimento presenta finalità e prossime iniziative sul proprio sito ufficiale.

Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, le forze dell’ordine sono arrivate pochi minuti dopo l’inizio dell’azione, hanno identificato gli attivisti e li hanno portati in questura. Il gesto è stato rivendicato come disobbedienza civile nonviolenta e come avvio della campagna “Non con i nostri soldi”, dedicata al rapporto tra risparmio bancario, combustibili fossili e industria degli armamenti.

La protesta coinvolge Intesa Sanpaolo, gruppo che nelle stesse ore è al centro anche dell’istruttoria Antitrust sull’Opas per Monte dei Paschi di Siena. In questo caso, però, le contestazioni avanzate dal movimento riguardano le scelte di finanziamento e non l’operazione bancaria.

Ultima Generazione a Torino e la campagna sui conti correnti

Gli attivisti sostengono che i cittadini debbano conoscere gli impieghi collegati ai propri depositi e valutare il trasferimento del conto verso istituti che, a loro giudizio, non finanzino progetti legati a fonti fossili e armi. È una posizione politica e ambientale formulata dal movimento, che accompagna l’invito individuale con l’obiettivo di costruire una mobilitazione collettiva.

Durante l’azione una partecipante ha affermato di avere cambiato banca dopo essersi informata sull’uso dei risparmi, invitando altre persone a fare altrettanto. Ultima Generazione collega la campagna alle temperature estreme, alla dipendenza energetica e alle crisi geopolitiche, indicando il disinvestimento come strumento di pressione.

Nella propria nota il gruppo attribuisce a Intesa Sanpaolo finanziamenti per 21,8 miliardi di dollari a petrolio, gas e carbone tra il 2021 e il 2025 e cita inoltre finanziamenti di UniCredit all’industria delle armi. Si tratta di dati e valutazioni presentati dagli organizzatori della protesta, ai quali va ricondotta la responsabilità delle affermazioni.

Dopo l’azione di Ultima Generazione a Torino, la campagna proseguirà con incontri pubblici e appuntamenti online. La vicenda giudiziaria o amministrativa dei quattro partecipanti dipenderà invece dagli accertamenti delle autorità intervenute sul posto.