Neuropsichiatria infantile nell’Alto Vicentino, attese ridotte del 70 per cento

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Neurologo di notte nel Vicentino, ingresso dell’ospedale Alto Vicentino di Santorso

L’Ulss 7 aggiorna i sindaci sul piano di potenziamento: i minori in attesa di prima visita o controllo sono passati da 65 a 20 fra fine luglio e fine settembre.

La Neuropsichiatria infantile nell’Alto Vicentino ha ridotto di quasi il 70 per cento le prestazioni arretrate, secondo i dati comunicati dall’Ulss 7 Pedemontana. Al 31 luglio risultavano 65 i minori in attesa di una prima visita o di un controllo; alla fine di settembre il numero era sceso a 20.

Il risultato viene attribuito all’inserimento di uno specialista per dieci ore settimanali e di uno specializzando per ventidue ore, oltre al supporto della Neuropsichiatria del Distretto di Bassano e degli specialisti dell’Ulss 8 Berica attraverso una convenzione.

L’aggiornamento segue il precedente annuncio sull’arrivo di nuovi medici nella Neuropsichiatria dell’Alto Vicentino. Da agosto il servizio riferisce di avere garantito tutte le visite e i controlli urgenti presentatisi nel periodo.

La riduzione non dipende soltanto dall’aumento delle ore disponibili. Sono state riorganizzate attività e procedure interne per rendere la presa in carico più coerente con le priorità indicate dal pediatra di famiglia e per monitorare con continuità l’andamento delle richieste.

Neuropsichiatria infantile nell’Alto Vicentino, altri tre professionisti

Nei giorni scorsi è entrato in servizio anche un nuovo psicologo. Entro la fine dell’anno l’azienda sanitaria prevede di assumere a tempo pieno altri due psicologi e un neuropsichiatra, aggiungendo tre professionisti ai rinforzi già attivati.

Il direttore generale Giovanni Carretta ha ricordato l’impegno assunto verso i sindaci e la comunità per un aggiornamento trasparente. Ha definito la criticità complessa e datata, ma affrontabile nell’arco di alcuni mesi attraverso reclutamento e revisione dei percorsi.

Il calo delle attese rappresenta un indicatore positivo, ma dovrà consolidarsi quando entreranno in servizio le nuove figure. Sarà importante verificare anche i tempi effettivi fra richiesta, prima valutazione, eventuale diagnosi e avvio degli interventi terapeutici o riabilitativi.

Per bambini, adolescenti e famiglie, la tempestività è particolarmente rilevante. Ritardi prolungati possono incidere sul percorso scolastico, sulle relazioni e sulla possibilità di intervenire precocemente, mentre le urgenze richiedono una capacità di risposta separata dalla programmazione ordinaria.

La Neuropsichiatria infantile nell’Alto Vicentino resta quindi sotto osservazione. I numeri diffusi mostrano il recupero delle prestazioni arretrate; organici completi e stabilità dei professionisti determineranno la tenuta del miglioramento nel tempo.