Residenza San Silvestro a Vicenza, partiti i lavori: torneranno disponibili 59 posti letto

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Lavori alla residenza San Silvestro, edificio universitario di Vicenza

I lavori alla residenza San Silvestro sono iniziati con la consegna del cantiere: il progetto riporterà in uso 59 posti letto universitari a Vicenza.

Il cantiere interessa l’immobile di Contrà San Silvestro 65, a poche centinaia di metri dal polo universitario di viale Margherita. Secondo i dati diffusi dall’ESU di Padova, l’investimento complessivo ammonta a 2.941.986 euro e comprende adeguamenti strutturali, antincendio e impiantistici, oltre al risanamento delle murature.

L’edificio, di proprietà della Regione Veneto e affidato in comodato all’ESU, era stato dismesso quattordici anni fa dopo il sisma del maggio 2012. Il recupero renderà nuovamente fruibili 26 alloggi con 17 posti al piano terra, 11 al primo e 31 al secondo, insieme a un’aula studio e ai servizi di lavanderia. L’intervento risponde a una richiesta già al centro del confronto sulla riapertura dello studentato San Silvestro.

Lavori alla residenza San Silvestro fino a dicembre 2027

Il progetto prevede il consolidamento dell’edificio, due scale esterne di emergenza, il rinnovo dei serramenti, interventi sulle facciate e sulle coperture, la sostituzione degli ascensori e il rifacimento coordinato degli impianti. È prevista anche una vasca antincendio nell’area esterna, dopo gli scavi archeologici che hanno individuato resti di origine romana.

Il finanziamento statale ammonta a 2.103.073 euro e deriva dal quinto bando della legge 338/2000 sulla residenzialità universitaria; la quota restante, pari a circa 838 mila euro, è a carico dell’ESU. Il cronoprogramma fissa la conclusione delle lavorazioni a dicembre 2027.

Il presidente Giuseppe Maschera ha sottolineato che il recupero consentirà di offrire posti destinati agli studenti meritevoli le cui famiglie non possono sostenere i prezzi di mercato. Il direttore Gabriele Verza ha precisato che la progettazione esecutiva e le verifiche archeologiche hanno permesso di ridurre la durata prevista del cantiere da 570 a 420 giorni.