Sconcerto a Thiene, enorme striscione con scritta “Italia agli italiani” affisso nella recinzione di Corradini e Chilesotti

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A sinistra lo striscione affisso ieri mattina nelle recinzioni del Liceo Corradini e dell'Itis Chilesotti, a destra il manifesto che il Liceo Corradini ha affisso nel proprio atrio.

Ieri mattina gli studenti del Liceo Corradini e dell’Itis Chilesotti hanno trovato nella recinzione delle loro scuole un enorme striscione con la scritta “Italia agli italiani”. Mentre due docenti e alcuni ragazzi lo rimuovevano, sono stati insultati verbalmente da persone esterne alla scuola, provocando sconcerto e fastidio tra i presenti. Sull’accaduto è in corso un’indagine da parte delle forze dell’ordine, il Corradini intanto ha riempito i corridoi di manifesti e cartelli, mandando messaggi di accoglienza e inclusione. 

L’immagine dello striscione diffusa sui social da Riconquista

Lo striscione è stato rimosso, ma lo scalpore rimane. Ieri mattina i ragazzi e le ragazze del Liceo Corradini e dell’Itis Chilesotti di Thiene hanno trovato nella recinzione delle loro scuole, proprio a metà tra le due, un enorme striscione con scritto lo slogan “Italia agli italiani”. La frase, scritta nero su bianco, è stata probabilmente affissa già durante la notte o al massimo appena prima dell’alba, visto che in una foto diffusa su TikTok e Instagram dal movimento di estrema destra Riconquista Vicenza appare visibilmente un cielo notturno. 

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L’immagine pubblicata su TikTok da Riconquista Vicenza e su Instagram da Riconquista Alto Vicentino.

Proprio Riconquista, nel post su Instagram pubblicato, definisce lo slogan una “frase criminalizzata”, ma che invece, scrivono, è alla base del loro agire politico, “lo porteremo in ogni angolo della nostra provincia” promettono. Lo striscione con la frase che trasmette un messaggio di intolleranza ha avuto però vita breve. Già nella prima mattina di ieri è stato rimosso da due docenti del liceo, aiutati anche da alcuni ragazzi.

Insultati verbalmente docenti e studenti mentre rimuovevano lo striscione

Mentre che insegnanti e studenti rimuovevano lo striscione, questi, secondo quanto raccontano i presenti, sono stati insultati verbalmente da alcune persone estranee alla comunità scolastica presenti all’esterno e che avrebbero inneggiato tra gli altri anche a Roberto Vannacci. Le voci del Corradini raccolte da ViPiù raccontano di come da parte degli studenti che hanno visto questa situazione sia emerso fastidio e difficoltà. “C’è stata da una parte l’indignazione, però dall’altra anche un senso di paura” ci confida un docente. Ad emergere è poi un senso di spiazzamento, disorientamento e tristezza per quanto successo, non solo negli studenti stranieri, ma anche in molti loro compagni. 

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Alcuni dei tanti manifesti e fogli appesi lungo i corridoi del Liceo Corradini in questi giorni.

La reazione più forte all’accaduto è stata però tra le mura scolastiche, dove questa mattina durante la prima ora in tutte le classi è stato dedicato tempo e spazio per ascoltare gli studenti e ribadire come la Costituzione Italiana si esprima sulla dignità della persona, i suoi diritti e doveri. Oggi gli studenti raccontano che tra i corridoi del Corradini sono stati affissi numerosi fogli con scritte di benvenuto e accoglienza. Nell’atrio del liceo thienese inoltre è stato appeso un lenzuolo con una scritta inequivocabile: “Qui nessuno è straniero”.

In corso le indagini delle forze dell’ordine sull’accaduto

Gli slogan scelti da ragazzi e docenti si contrappongono dunque a quell’“Italia agli italiani” che è diventato nel corso degli ultimi anni un motto utilizzato molto spesso dai movimenti di estrema destra o neofascisti e che è stato recentemente utilizzato anche da Roberto Vannacci. Il caso di Thiene non è inedito ma segue quello del liceo di Cesena, dove l’8 giugno scorso era stato affisso un manifesto con la medesima scritta, in quel caso era stata però opera di alcuni studenti. 

Sulla questione, che ha visto come bersaglio due scuole di riferimento per l’Alto Vicentino come il Corradini e il Chilesotti, sono state allertate anche le forze dell’ordine, che starebbero ora conducendo delle indagini sull’accaduto. Nel frattempo la comunità scolastica sta mandando dei messaggi forti e chiari, senza fare polemica, ma ricordando quella che, fino a prova contraria, è la legge fondamentale dello Stato italiano, la Costituzione. L’articolo 34 non a caso inizia così: “La scuola è aperta a tutti”.