Giovane orso avvistato sulla provinciale ad Enego, la Polizia attiva il monitoraggio

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Orso avvistato ad Enego lungo la strada provinciale 76 Valgadena

Un orso avvistato ad Enego lungo la SP76 Valgadena ha fatto scattare le verifiche della Polizia provinciale, che sta raccogliendo elementi utili a ricostruirne gli spostamenti.

L’animale, apparentemente giovane, è stato ripreso nella serata di mercoledì 28 ottobre da un automobilista. La Provincia di Vicenza ha confermato l’episodio e ha avviato il controllo delle fototrappole già presenti nell’area, predisponendo anche ulteriori dispositivi e la ricerca di eventuali tracce biologiche utili per l’analisi del Dna.

Non è la prima volta che la presenza del plantigrado viene segnalata nella zona. Un precedente episodio aveva riguardato un orso sull’Altopiano e due capre predate ad Enego. Le verifiche attuali dovranno stabilire se si tratta dello stesso esemplare oppure di un animale in transito attraverso il territorio montano.

Orso avvistato ad Enego, le indicazioni della Provincia

Secondo la Polizia provinciale, in questa fase dell’anno l’animale potrebbe essere alla ricerca di un luogo adatto al riposo invernale. Gli orsi possono compiere spostamenti molto ampi e percorrere anche 30 o 40 chilometri in una sola notte, circostanza che rende necessario estendere l’osservazione oltre il punto esatto dell’avvistamento.

Il presidente della Provincia Andrea Nardin ha parlato di un passaggio naturale della fauna selvatica e ha precisato che, allo stato delle informazioni disponibili, non risultano situazioni di pericolo. L’invito rivolto a residenti ed escursionisti è comunque quello di non avvicinarsi all’animale, non inseguirlo per ottenere fotografie o video e lasciargli sempre una via di fuga.

Le attività di monitoraggio proseguiranno in coordinamento con gli enti competenti. La ripresa utilizzata mostra l’animale sul margine della carreggiata ed è direttamente collegata alla segnalazione del 28 ottobre; la sua qualità limitata dipende dalle condizioni notturne e dalla distanza, ma consente di riconoscere chiaramente la sagoma del plantigrado.