App dei medici di famiglia e servizi privati, due interrogazioni chiedono chiarezza alla Regione

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App dei medici di famiglia, medico con stetoscopio per l’assistenza territoriale
Stethoscope

Le app dei medici di famiglia finiscono al centro di due iniziative consiliari: PD e AVS chiedono alla Regione di chiarire il rapporto tra comunicazioni sanitarie e offerte private.

Le interrogazioni riguardano piattaforme digitali utilizzate dai pazienti per comunicare con il medico, richiedere ricette o gestire appuntamenti. Secondo i consiglieri firmatari, in alcuni casi questi strumenti presenterebbero anche proposte di prestazioni sanitarie a pagamento, facendo emergere dubbi sulla distinzione tra il rapporto con il medico di medicina generale e la promozione di servizi commerciali.

Il tema si inserisce nel confronto sul futuro della medicina generale e dell’assistenza territoriale in Veneto. Le comunicazioni digitali possono semplificare l’accesso alle cure, ma i consiglieri chiedono che restino trasparenti, inclusive e coerenti con il ruolo del Servizio sanitario regionale e con gli strumenti pubblici messi a disposizione dalla Regione Veneto.

App dei medici di famiglia, le posizioni di PD e AVS

Per il Partito Democratico, Chiara Luisetto, Anna Maria Bigon e Giovanni Sambo chiedono se la Giunta sia a conoscenza della situazione e quali verifiche intenda avviare. Il punto sollevato è evitare che un canale necessario per accedere al proprio medico possa trasformarsi, anche solo nella percezione degli utenti, in una vetrina per prestazioni private.

Andrea Cunegato ed Elena Ostanel, di Alleanza Verdi e Sinistra, sottolineano a loro volta che il medico di famiglia non deve diventare un canale di accesso alla sanità privata. La loro iniziativa invita la Regione a rafforzare gli strumenti digitali pubblici già esistenti e a garantire alternative per le persone meno abituate all’uso delle applicazioni.

Le due posizioni convergono sulla richiesta di regole chiare, protezione dei dati e pari accesso ai servizi. La risposta regionale dovrà precisare quali controlli siano previsti sulle piattaforme impiegate negli studi e come venga assicurata la separazione tra funzioni assistenziali e offerte commerciali. L’immagine neutra scelta mostra soltanto le mani di un medico con uno stetoscopio e non identifica persone estranee alla notizia.